martedì 26 ottobre 2021

News Flash. È nata l’Associazione Viticoltori di Greve in Chianti

 


Chianti Classico in fermento.

Dopo Castelnuovo Berardenga, Panzano è la volta di Greve in Chianti.


I VITICOLTORI DI GREVE IN CHIANTI, UNITI PER UN FUTURO SOSTENIBILE

Nel territorio del Gallo Nero è nata una nuova associazione di produttori, quella dei Viticoltori di Greve in Chianti, che ad oggi conta ben 25 aziende socie, ma con un potenziale di crescita ben maggiore.

I produttori della zona hanno sentito la necessità di unirsi con un obiettivo comune: la tutela e la promozione di tutto il territorio grevigiano.

Il logo scelto dall’associazione vuole di fatto rappresentare le tre tematiche principali, su cui essa si basa: il territorio con la grafica degli archi che caratterizzano la piazza principale di Greve in Chianti, fulcro del paese; la produzione vitivinicola rappresentata dai bicchieri di vino; ed infine, le foglie di una pianta che si creano con l’intersezione tra gli archi e i bicchieri, per comunicare l’impegno verso la sostenibilità ambientale.



“Greve in Chianti è il nostro territorio, la nostra casa, la nostra famiglia, il nostro lavoro ed è per questo che ci uniamo per promuovere e tutelare il suo prestigio nel mondo”, sottolineano i rappresentanti dell’Associazione.



Presidente dei Viticoltori di Greve in Chianti, è stata nominata Victoria Matta del Castello Vicchiomaggio.

Aziende socie:

Agricola Ottomani

Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute s.a.r.l.

Azienda Agricola Campriano

Azienda Agricola Corte di Valle

Azienda Agricola Giacomo Grassi

Azienda Agricola La Buca

Azienda Agricola Manetti Leonardo

Azienda Agricola Richiari Porciglia

Carpineto s.r.l.

Castello di Querceto

Castello Verrazzano

Castello Vicchiomaggio

Fattoria La Presura

Fattoria Santo Stefano

Fattoria Toscanella Rimaggio

Podere Poggio Scalette

Querciabella

Pieve di San Cresci

Sugame Agricola

Terreno

Torraccia di Presura

Triacca

Vignamaggio

Villa Calcinaia

Viticcio

 

Restiamo in attesa di altra Associazione.


L'Eretico del Vino

domenica 24 ottobre 2021

Walter De Battè, dionisiaco ed eretico del Vino

 




Ieri pomeriggio, invitato dalla Condotta Slow Food Versilia e dalla Condotta Cinque Terre -Val di Vara, visita ad un altro Eretico del Vino o meglio un “Dionisiaco”: Walter De Battè (alcuni scrivono De Batté o De Batte’. Chiamatemi  semplicemente Walter).




Dall’alto del paesino di Campiglia, Comune della Spezia, in quella cantina ricavata all’interno di una casa di pietra, dove accoglie coloro che “sanno di vino”, l’ho incontrato, presentato da  due suoi “veri amici fidati”: Silvano e Giampaolo (al secolo Silvano Zaccone e Giampaolo Barrani, rispettivamente segretario e fiduciario della Condotta Cinque terre-Val di Vara).



 “Rimando il mio essere Dionisiaco alla filosofia di Nietzsche, all'atteggiamento dello spirito per cui la doppia manifestazione del distruggere e del creare viene giustificata come saggezza vitale, tragico-estetica “.

Ed a quel punto si è acceso il dibattito su morte e vita, sul ciclo annuale della vite e la ricerca spasmodica dello spirito ellenico nella sua forma armonica, luminosa e i suoi vini mi hanno accompagnato nel SUBLIME.



- Vino Rosato 2019 da Sangiovese, Canaiolo, Ciliegiolo, Merlot. Metodo del salasso. Interessante. L’ho definito un vino rosso “a scendere”



- Carlaz Vermentino 2019. Uve provenienti da una parcella nel Comune di Carrara. Macerato in inox. Ricorda certi vini di Valentini…





- Saladero, Vino Bianco, un blend di vendemmie 2019-2020. Vermentino,  Bosco e Albarola prodotto fuori della denominazione Cinque terre, su vigne eroiche posizionate a Monteretto (400 mt a picco sul mare,  sopra il piccolo centro costiero di Bonassola. Quel tocco di fumé che…



- Harmoge 2018, vermentino-Bosco-Albarola. Sei giorni di macerazione poi 50% in legno e 50% in inox per un anno per affinare nuovamente in inox. Eccellente è dir poco



- Çericò 2016, Grenaccia 85% e Syrah 15%. Da un vigneto di Riomaggiore. Un anno di tonneaux da 550 lt. E un anno in inox ad affinare ulteriormente. Quella Grenaccia che nel territorio delle Cinque terre è diventata nel tempo autoctona ovvero vitigno locale. Un Rosso di Mare!


Vini non per caso.


Walter De Battè, il dionisiaco eretico e, sotto certi aspetti, eremita insieme al sottoscritto.







sabato 23 ottobre 2021

"Accadde" ieri a Osteria Le Terme

 


Coup de Coeur en Bourgogne, Innamorarsi della Borgogna.




Le Origini, il Vino delle Abbazie, il Vino dei Duchi, dell’Ottocento, del nuovo millennio. Una storia infinita, straordinaria di un Vino, della sua zona, della sua Regione.

Ieri sera, insieme a Stefano Bergamini, patron dell’Osteria Le Terme a Massaciuccoli (Lu), a tentare di tradurre alcune risposte sulla Borgogna vitivinicola aiutati da sette campioni rappresentativi  di quell’area.

Com’è la Borgogna, come sono i suoi vini, le vigne, le cantine, i produttori. Il risultato è stato: La Borgogna del Vino è speciale.

È vero, è terra di eccezioni che vanno oltre l’apparato delle sue regole. La Borgogna va compresa, interpretata ed infine amata. Bourgogne mon amour.

Abbiamo parlato di Domaine e Château, di vigneron ed elevateur, di terroir. Ed ancora di Clos e Climat, di parcelles, delle denominazioni (Bourgogne, Villages, Premier Cru, Grand Cru)

Nell’articolare, all’interno della cena degustazione, la terminologia che racchiude l’interpretazione dell’anima della Borgogna, abbiamo provato a mantenere vivo il gusto per il dettaglio, a sottolineare l’eccezione sempre presente. Ci siamo riusciti?




1) Parfum de Vignes, Bourgogne Chardonnay Azienda vinicola  Francois Martenot   zona Beaume

PROFUMO DI BORGOGNA stile bianchi côte de Beaume. Profumi che, come i suoi vigneti, provengono dal cuore della Borgogna, in uno degli scenari più seducenti al mondo per la produzione di grandi vini. Qui l’uva arriva in cantina perfettamente sana e già ricca di tutto ciò che le occorre perché il vino si fa in vigna: scevre da ogni ricamo, le etichette di François Martenot seguono una vinificazione tradizionale dove si cerca di intervenire il meno possibile e dove un ruolo cruciale è giocato dalla fermentazione malolattica. Proprio quello è il momento in cui un grande Chardonnay di Borgogna rivela tutto il suo potenziale, smussando le su durezze e gettando le basi di un vino fatto per durare. Percorso in inox. Colore oro lucente con riflessi smeraldo, al naso sprigiona profumi che spaziano dagli agrumi canditi alla frutta a polpa gialla matura, dalla mandorla tostata al pepe bianco, fino a note floreali e di sottobosco con una marcata traccia salmastra a fare da cornice. Assaggio sontuoso, caldo, generoso nella morbidezza, ha la giusta acidità a fare da contraccolpo con un pizzico di sale a chiudere. Ottimo in abbinamento con l’aperitivo di benvenuto.




2) Chablis Les Marouettes 2019 F. Martenot

UNA VENTATA DI ARIA FRESCA. Nella parte più settentrionale della Borgogna, in una terra fredda ai confini con la fortunata denominazione dello Champagne, c'è la zona, rinomatissima, dello Chablis. Da qui provengono Chardonnay particolari, per forza ed eleganza, tanto da pensare che il celebre vitigno sia autoctono di questa terra. La particolarità sta nella ricchezza del suolo che, essendo stato sommerso per secoli dalle acqua del mare, ha mantenuto una consistenza in fossili di ostriche e conchigliacei   Kimmeredge non riscontrabile in nessun'altra località al mondo, che donano allo Chardonnay un carattere unico, autentico, sopraffino, di grandissimo bianco raffinato.  Per quel file rouge che lega lo Chablis all’Aube, la zona più meridionale della Champagne (la distanza è di circa 60 kilometri), i suoi vini sono ricordati come “champagne senza perlage, ovvero champagne fermi”. Colore giallo paglierino con riflessi verdolini, racconta di pietra focaia e salsedine, resina ed aghi di pino, poi spezie dolci e burro, con accenni di frutta esotica e miele millefiori. Assaggio saporito, equilibrato, morbido e dalla vivace freschezza, mostra coerenti ricordi olfattivi e una sferzata di mineralità invidiabile che coinvolge tutto il finale come una ventata di aria fresca. Percorso in acciaio Inox. Bene con l’insalata di Barbabecco, Uva, Noci e miele d’acacia.




3) Pouilly Fuissé 2015 Maison Moillard.  Maison Moillard ha sviluppato un'esperienza unica nell'arte di essere un commerciante di vino.  130 viticoltori partner. Poi una meticolosa vinificazione e affinamento. puntando sulla vinificazione parcella per parcella.Per i vini bianchi come questo chardonnay del Maconnais,  ha ricercato complessità aromatica, eleganza e freschezza. Il mosto fermenta in tini di acciaio inox termoregolati . L'agitazione regolare mantiene le fecce fini in sospensione nel vino per conferire complessità aromatica e rotondità. Un vino bianco fresco e minerale nato da uve Chardonnay di diversi villaggi del Maconnais, zona meridionale della  Borgogna vitivinicola, fuori dalla Côte d’Or.  Nuance frutta e floreali che introducono un sorso morbido e rinfrescante, di ottimo equilibrio e buona sapidità. Da non confondere con Pouilly Fumé, sauvignon blanc de la Loire. Ha accompagnato, come secondo vino, l’insalata di Barbabecco, Uva, Noci e miele d’acacia.




4) Bourgogne Pinot Noir 2019 Martenot. UN VINO GOURMET proveniente da diverse zone della Côte de Nuits. Sarebbe più corretto chiamarlo ‘profumi di Borgogna’ perché le uve che lo compongono, naturalmente tutte della varietà Pinot Noir, provengono da diversi appezzamenti. Un blend fresco e vivace, vinificato tradizionalmente in acciaio termo-regolato e successivamente affinato per 10 mesi in botti di rovere da 225 lt. Fil rouge è la matrice del terreno, ricca in marna e argilla, che marca spietatamente il vino rendendolo complesso, profondo e vivo nella mineralità. Colore rosso rubino al naso ha parlato di ribes, prugne sotto spirito e corteccia bagnata, una leggerissima spaziatura. Assaggio caldo ma allo stesso tempo fresco;  ha corpo e tannini da non sottovalutare che hanno accompagnano un sorso maturo, ricco di ritorni fruttatii. Un vino “da pasto”. L’abbinamento scelto? Cubetto di entrecôte e la sua riduzione.




5) Bourgogne Hautes Cote de Beaume 2019 Domaine Roux. Questo elegante pinot noir, prodotto con uve provenienti esclusivamente dall'area delle Hautes Côtes de Beaune; le vigne si trovano tra i 280 e i 450 metri di altitudine, con un suolo ricco di marne. Dopo la vendemmia, rigorosamente manuale, e la farmentazione in acciaio, il vino affina per 7-8 mesi al 50% in legno e 50% in inox. Rubino con riflessi porpora; al naso si distinguono profumi di ciliegia, fragola, frutti di bosco, seguiti da sentori di spezie e liquirizia. In bocca è fruttato, spontaneo e vivace. Il risotto al piccione lo ha esaltato.




6) Bourgogne Hautes Cote de Nuits Les Dames Huguette 2018 Guy Simon. Il Bourgogne Hautes-Côtes de Nuits "Les Dames Huguette" firmato Guy Simon & Fils nasce su di un esteso altopiano, quello caratteristico della denominazione, compreso fra le alture di Digione e Maranges. Affinato in legno per circa 18 mesi, è un vino strutturato e di buona acidità, invitante al naso e carezzevole al palato. Rosso rubino. Al naso si è rivelato piacevolmente intenso; si è esprime con sentori dominanti di piccoli frutti rossi e distinte note di vaniglia. Al palato si è presentato rotondo e setoso, con una trama tannica vellutata e un'ottima persistenza.  Come secondo vino sul risotto al piccione. Chapeau!




7) MARSANNAY ROUGE 2018 - LOUIS LATOUR. Il Marsannay Rouge di Latour è un vino elegante, rotondo, di medio corpo ottenuto da Pinot Nero dei vigneti di Marsannay, zona dell’estremo nord della Côte de Nuits. Il bouquet richiama i frutti di bosco e il pepe nero, con sentori di mora e ciliegia in evidenza. Il sorso è armonico, vellutato e intrigante. Le viti, la cui età media si aggira intorno ai 30 anni, crescono affondando le proprie radici in terreni principalmente composti da calcare e argilla. I grappoli, una volta raccolti e portati all’interno dei locali di vinificazione, fermentano in botti di rovere, per poi procedere ad affinare in vasche d’acciaio per 10-12 mesi, al termine dei quali si procede con le operazioni d’imbottigliamento. Un procedimento che ha poco di “metodo borgognotto”, direi anzi al contrario. Le eccezioni che fanno grandi i vini della borgogna. E del maialino cotto a bassa temperatura abbinato a questo superbo Marsannay ne vogliamo parlare?


I sette della Borgogna
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All’Osteria Le Terme Stefano Bergamini sta già lavorando ad altre serate da non perdere: la prima, il 19 novembre con replica il 26? QUE VIVA ESPAÑA!!!







Urano Cupisti, l'Eretico del Vino











venerdì 22 ottobre 2021

Banco "perfetti sconosciuti parte prima"




Un Banco particolare, istruttivo, tematico. "PERFETTI SCONOSCIUTI PARTE PRIMA"

Una ricerca dell'Eretico del Vino di vitigni di nicchia, poco conosciuti, vinificati in purezza, con due eccezioni:

- Blend non comune (due vitigni conosciuti ma in un abbinamento tra loro particolare, limitato ad una piccola zona viticola),

- Blend di tre vitigni,  due autoctoni particolarissimi con un terzo "principe del Sud".

E per finire un "fuori sacco": una Barsaglina della Garfagnana in purezza. Azienda Gigli, Toscana, Borgo a Mozzano (Lu). Chapeau!




- Valle Bianca 2019 Pileum Passerina del Frusinate 100%. Lazio, Piglio (Fr), 13,00%. La Passerina del Frusinate IGT Valle Bianca Pileum viene prodotto prevalentemente da uve Passerina, con una piccola aggiunta di Malvasia, coltivate nel territorio di Piglio. VARIETA': Passerina del frusinate 90% – Malvasia puntinata del Lazio 10%. BOTTIGLIE PRODOTTE: 12.000 (750 ml). ZONA DI PRODUZIONE: Piglio (FR)– vigneti aziendali di 40/50 anni ( Le Fattora e Tendone di Pompejano) a 410 m slm. SUOLO: argilloso/vulcanico. FORMA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato e Tendone nella vigna Pomejano. VINIFICAZIONE: le uve vengono pressate con tutti i raspi e vinificate separatamente a 15 C° con inoculo di lieviti selezionati per circa 20 giorni. Successivo affinamento di 4 mesi sulle fecce fini in serbatoi di acciaio. Assemblaggio, stabilizzazione e filtrazione sterile.




- Pugnitello, Azienda Roccapesta 2018. Toscana Rosso IGT. Toscana, Scansano (Gr), 15,00%. Pugnitello è un antico vitigno toscano, (chiamato così per la forma del suo grappolo che richiama ad un piccolo pugno), riscoperto e studiato in collaborazione con le Università di Firenze e Pisa nei vigneti sperimentali di San Felice (Vitiarium). Il frutto concreto di 20 anni di ricerca e sperimentazione tesa a salvare e valorizzare vitigni autoctoni toscani destinati all’estinzione. Questa versione in purezza si distingue per la sua originalità e marcanti caratteristiche di morbidezza e carnosità. Vitigni: pugnitello 100% Alcol: 15% Il Toscana Pugnitello IGT dell'azienda Roccapesta, affinato in cantina per 30 mesi, in parte in botti di legno e in parte in bottiglia, è un vino dalla forte personalità, deciso e ammaliante. Esprime il carattere di piacevolezza che solo il clima toscano riesce ad ispirare e conquista fin dal primo sorso.




- Vajoscuro Azienda Giovanni Terenzi 2018. Cesanese d'Affile. Lazio, Serrone (Fr). 14,50% Il Vajoscuro, viene considerato come il top di gamma della produzione della cantina “Terenzi”. Nasce dalla spremitura di uva Cesanese d’Affile 100% e affina per un anno in tonneaux di rovere francese e un anno in bottiglia.




- Colombaio, Azienda Le Sincette Brunori 2017. Cabernet Franc e Marzemino. Benaco Bresciano Rosso IGT. Perfetto sconosciuto nel blend. Lombardia. Salò Lago di Garda. 13,00%. Vinificazione: in rosso con diraspatura e pigiatura soffice delle uve. La fermentazione si svolge in piccoli fermentini senza l’impiego di lieviti selezionati, dopo una macerazione di 22 giorni il succo viene separato dalle bucce e posto in botti di rovere dove termina la fermentazione e in modo del tutto naturale svolge la fermentazione malolattica. Qui vi rimane per quattordici mesi prima di essere imbottigliato.  L’attacco della beva ha mostrato un vino da attendere. La progressione dopo circa cinque minuti ha dato origine a ritmo e grinta donando un vino, se pur giovane, dalle caratteristiche nordiche.




- Ceccardo. Azienda Vini Apuani Castagnini. 2017. Vermentino Nero. Candia dei Colli Apuani Dop. Toscana,  Carrara (Ms). 13,00%. Vinificazione in inox e affinamento in bottiglia x 4 mesi




- Sabbie di sopra il Bosco. Azienda Nanni Copé. 2016.  Pallagrello Nero 70% - Aglianico 25% - Casavecchia 5%. Terre del Volturno IGT Collezione privata bottiglia 1363 di 1450. Campania, Vitulazio (Ce). 13,00%. Giovanni Ascione Nanni Cope’ ha smesso di produrre. Nel 2019 non ha vendemmiato, ha ceduto le uve. Quindi, l’ultima vendemmia Nanni Cope’ é quella del Bianco 2018. Con lui, sono state imbottigliate poche unità di Sabbie di Sopra il Bosco Collezione Privata 2015 e 2016.. Vitigno: Pallagrello Nero 70% - Aglianico 25% - Casavecchia 5% Forme di allevamento: Semi-pergola, con due capi a frutto e sette gemme per lato; 1.750 ceppi per ettaro. Suolo: Sabbioso, arenarie di origine miocenica. Produzione: 7500 bottiglie da 750 ml. e 120 Magnum. Tecnica di produzione: Fermentazione e macerazione in tini di acciaio ad una temperatura massima di 27°C, con rimontaggi manuali; da 14 a 19 giorni totali; fermentazione malolattica in tonneau da 500 litri nuovi; maturazione in tonneau nuovi (50%), usati (25%) ed acciaio (25%)





La Barsaglina Gigli "fuori sacco"



Urano Cupisti, l'Eretico del Vino









mercoledì 20 ottobre 2021

Il Rosé di Donatella Cinelli Colombini

 


Nasce lo Spumante Brut Rosé Metodo Classico di Donatella Cinelli Colombini

 

 

 Un metodo classico che parla toscano. Donatella Cinelli Colombini vi presenta il suo Spumante Brut Rosé Metodo Classico, una purezza di Sangiovese, nato per essere abbinato al tartufo bianco delle Crete Senesi, in un connubio che gioca sull’eleganza e la gustosità.

 

«È un grande spumante da tutto pasto, un’eccellenza esclusiva destinata agli amanti della Toscana e dei frutti più straordinari della terra come il tartufo bianco delle Crete Senesi», spiega Donatella Cinelli Colombini presentando il Brut Rosé Metodo Classico prodotto in sole 1.433 bottiglie alla Fattoria del Colle nella vendemmia 2018.




 «I wine lovers esigenti e sempre desiderosi di novità, scopriranno un vino di grande personalità e finezza. Una piccola serie esclusiva che punta in alto». Questo vino, infatti, unisce la freschezza tipica degli spumanti italiani all’intensità gustativa delle bollicine che hanno un lungo affinamento.

 

Per il Brut Rosé Metodo Classico di Donatella Cinelli Colombini è stata costruita una sala buia e fredda (12°C) nella cantina della Fattoria del Colle nella quale le bottiglie sono poste nelle tradizionali pupitre dove il remuage è effettuato a mano quotidianamente dalle cantiniere della prima cantina italiana con un organico di sole donne.

 

Anche il packaging ha un tocco d’autore con l’etichetta firmata da Alessandro Grazi, pittore senese di fama internazionale.

 

 

SCHEDA TECNICA

 

TIPOLOGIA: Spumante Brut Rosé Metodo Classico

ANNATA: 2018

UVAGGIO: Sangiovese

VIGNETI: vigneti BIO della Fattoria del Colle

SOGGIORNO SUI LIEVITI: 24 mesi sboccatura 2021

 

PROCESSO PRODUTTIVO: l’uva è stata raffreddata,  privata dei raspi e delle bucce attraverso la pressatura. Il mosto fiore ha fermentato per 12 giorni a una temperatura di 13°C. Il vino sfecciato è rimasto per 5 mesi al freddo, a febbraio è stato imbottigliato ed ha iniziato un affinamento sui lieviti di 24 mesi. Poi è avvenuta la sboccatura, l’aggiunta del liqueur d'expedition e la tappatura definitiva. Dopo 6 mesi è iniziata la commercializzazione.  






Calendario della Community mese di Novembre

 


Amiche ed amici della Community “Vino una Passione”,

Eccoci al consueto appuntamento mensile con i programmi previsti nel mese di Novembre ed oltre.

NOVEMBRE  2021

Gruppo d’Acquisto  Ho preso contatti con una azienda del Chianti Classico che produce Chianti alla vecchia maniera. i primi di novembre manderò alla community una comunicazione specifica.

Vinovagando Tour.  All’orizzonte intravedo la BOURGOGNE. Partenza domenica 13 marzo e rientro  giovedì 17 marzo.Chi fosse interessato, AL MOMENTO SENZA IMPEGNO, si faccia avanti perché i posti sono solo 7 (sette). Forse potrei organizzare una gitarella enoica di un giorno. Vediamo.

Incontri di…Vini  La didattica della community.  È in corso una serie di Incontri ai quali seguiranno serate didattiche. Informazioni specifiche al momento nei gruppi W.A.

Banchi d’Assaggio  Continuano alla grande. Questi i due banchi previsti:

- Giovedì 11 novembre:  Champagne étrange (non posso fare repliche)

                                               Sicuramente il primo banco in Versilia di questo genere.

- Giovedì 25 novembre:  Vini Rossi Eccelsi. Un SUPERBANCO da ricordare.

                                               SOLO X OTTO PARTECIPANTI!          

La community Vino una Passione è diversa!

Un caro saluto a tutte/i e CIN!

Urano, sempre più eretico.




martedì 19 ottobre 2021

Corso Conoscenza e Degustazione Birre in Versilia

 




A partire da giovedì 4 novembre il Birrificio del Forte organizzerà, in collaborazione con Puro Malto e con il giornalista e degustatore Simone Cantoni, un corso di degustazione e conoscenza della birra.

 Durante questi incontri di avvicinamento al mondo brassicolo, verranno trattati alcuni dei temi fondamentali per iniziare a conoscere la birra: cenni sulla produzione, gli stili e le tipologie, le tecniche di assaggio e di servizio (spillatura, temperatura, bicchieri) e anche alcuni cenni dell’abbinamento con la cucina.




 Il corso, che si terrà presso l’impianto di produzione del Birrificio, in via della Breccia Violetta, 5/A Pietrasanta, si svolgerà su 5 serate fra novembre e dicembre 2021 - orario dalle 21.00 alle 23.30 - e vedrà la presenza del birraio Francesco Mancini, che porterà l’esperienza diretta della conduzione e produzione di un birrificio artigianale.

Ogni serata prevede l’assaggio di 4 tipologie diverse di birra, per un totale di 20 birre.




CALENDARIO

giovedì 4, 11 e 25 novembre

giovedì 6 e 16 dicembre

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Quota di partecipazione 120 euro, comprensiva delle 20 birre in assaggio, delle schede d'analisi e dei materiali didattici, tra cui il volume “Birra e cucina toscana”

Iscrizioni entro il 29 ottobre 2021.

 INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

Il corso inizierà al raggiungimento di un numero minimo di 10 iscritti.

Per tutti gli ulteriori dettagli e per iscriversi:

info@birrificiodelforte.it

331 1303073


L'Eretico del Vino e non solo