Questa è l’ultima. Da leggere per capire.
DA “TERRANOBILE MONTEPULCIANO” A “VIGNAIOLI MONTEPULCIANO
#quelliveriditoscana” per amore della propria terra
Il gruppo di 10 produttori di Montepulciano che ormai da
parecchio tempo lavorano insieme per avere uno stile produttivo più
caratterizzante della realtà del bellissimo e variegato terroir di questa
Denominazione, ha preso un’importante decisione finalizzata esclusivamente al
voler continuare nel lavoro tecnico produttivo senza inutili contrasti creati
da chi, invece di vedere la sostanza del problema si ferma alla forma.
Di
comune accordo hanno quindi deciso di cambiare il nome dell’Associazione come
richiesto dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano che ha loro intimato
di non utilizzare la parola “nobile”.
Il nome quindi, da Terranobile
Montepulciano” diventa “Vignaioli Montepulciano - #quelliveriditoscana” anche
per mettere in evidenza la propria identità territoriale, visti i recenti gravi
problemi e dissidi che la Denominazione ha avuto con i cugini abruzzesi, e che
nel finale dello scorso Giugno stabilisce la superiore importanza del nome del
vitigno rispetto al nome del territorio.
(Se non ricordo male per il Tokaji
friulano non è stata applicata una norma europea “al contrario”?)
Il contenuto del Manifesto dell’Associazione:
Una Denominazione si
afferma se i produttori lavorano insieme condividendo un obiettivo
E’ insieme che si
scopre e valorizza il potenziale di un territorio
E’ essenziale che
l’obiettivo sia condiviso dalle Istituzioni del territorio
Il terroir è il
filo conduttore che accomuna tutti i vini
La cura dei
vigneti è base fondamentale per sfruttare al meglio il potenziale del terroir
W l’Unità d’Italia.

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