domenica 23 settembre 2018

W l'Unità d'Italia



Questa è l’ultima. Da leggere per capire.





DA “TERRANOBILE MONTEPULCIANO” A “VIGNAIOLI MONTEPULCIANO 
#quelliveriditoscana” per amore della propria terra

Il gruppo di 10 produttori di Montepulciano che ormai da parecchio tempo lavorano insieme per avere uno stile produttivo più caratterizzante della realtà del bellissimo e variegato terroir di questa Denominazione, ha preso un’importante decisione finalizzata esclusivamente al voler continuare nel lavoro tecnico produttivo senza inutili contrasti creati da chi, invece di vedere la sostanza del problema si ferma alla forma. 

Di comune accordo hanno quindi deciso di cambiare il nome dell’Associazione come richiesto dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano che ha loro intimato di non utilizzare la parola “nobile”

Il nome quindi, da Terranobile Montepulciano” diventa “Vignaioli Montepulciano - #quelliveriditoscana” anche per mettere in evidenza la propria identità territoriale, visti i recenti gravi problemi e dissidi che la Denominazione ha avuto con i cugini abruzzesi, e che nel finale dello scorso Giugno stabilisce la superiore importanza del nome del vitigno rispetto al nome del territorio. 
(Se non ricordo male per il Tokaji friulano non è stata applicata una norma europea “al contrario”?)

Il contenuto del Manifesto dell’Associazione:

    Una Denominazione si afferma se i produttori lavorano insieme condividendo un obiettivo
    E’ insieme che si scopre e valorizza il potenziale di un territorio
    E’ essenziale che l’obiettivo sia condiviso dalle Istituzioni del territorio
    Il terroir è il filo conduttore che accomuna tutti i vini
    La cura dei vigneti è base fondamentale per sfruttare al meglio il potenziale del terroir

    W l’Unità d’Italia.





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