lunedì 25 gennaio 2021

La penso così!

 

Chiusura anticipata alle 18 delle enoteche: la penso così. 

Fanno parte del comparto alimentare.




Basta con la burocrazia esasperata che privilegia i codici Ateco.



"La chiusura anticipata alle 18 discrimina ingiustamente le oltre 7mila enoteche presenti in Italia nei confronti di negozi alimentari e supermercati ai quali resta correttamente consentita la vendita dei vini”. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare l’esigenza di una coerente interpretazione dell’ultimo Decreto Legge per evitare di danneggiare un settore da primato del Made in Italy che vale oltre 11 miliardi all’anno.



Il settore del vino è già tra i più colpiti dagli effetti delle misure restrittive anti Covid con la chiusura della ristorazione alla sera dove viene commercializzato più della metà in valore delle bottiglie stappate in Italia.



Le enoteche hanno avuto negli ultimi anni una forte espansione offrendo opportunità di lavoro a molti giovani, sotto la spinta di nuovi modelli di consumo che valorizzano la ricerca della qualità e del legame con il territorio. Una tendenza che va sostenuta ed incoraggiata nel rispetto delle norme di sicurezza.

Testo in parte di: Cronache di Gusto.


Urano Cupisti, l'Eretico del Vino







domenica 24 gennaio 2021

E la prima è andata: benissimo!!!

 


E la prima è andata: benissimo!!!


Ristorante Europa

 1° Banco d’Assaggio in zona gialla. Ore 15, nel corner di Vino una Passione presso il Ristorante Europa di Lido di Camaiore, di scena il “Merenda-Banco”. Come sempre alla cieca!



Degustazione di sei vini a base Cabernet provenienti da zone e terroir diversi a testimoniare la versatilità dei due Cabernet anche in assemblaggio con altri vitigni.

- Agapanto 2018 azienda Podere Conca, Bolgheri. Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Ciliegiolo;



- Altizi 2016 fattoria di Magliano, Maremma. Cabernet Franc 100%;




- Campo alla Giostra 2016, azienda Donna Olimpia, Bolgheri, Cabernet Sauvignon 100%;




- Cabernet Franc 2016 dell’azienda Livon, Friuli, Cabernet Franc 100%;




- Chateau-Bardot 2012, Saint-Emilion, Merlot 80%, Cabernet 20%;




- Campo al Fico 2015, azienda I Luoghi, Bolgheri, Cabernet sauvignon 80% e Cabernet Franc 20%.


Dopo la degustazione la Merenda preparata da Franca, conclusa con un dolcino abbinato ad una Sambuca allo Zafferano del Liquorificio Artigianale Il Re dei Re dell’amico Fabio Elettrico!








Urano Cupisti, l'Eretico del Vino




martedì 19 gennaio 2021

Ci proviamo!

 

 

Banchi d’Assaggio al tempo del Covid-19




Ci proviamo in sicurezza nel “Vino una Passione Corner” preparato per noi dal Ristorante Europa a Lido di Camaiore.

 



Pronti per noi 5 tavoli (dieci persone) distanziati secondo le regole dell’ultimo Dpcm!


Sabato 23 Gennaio ore 15,00:


 

”I CABERNET da soli o insieme?


L’eleganza nei calici”

 

6 bottiglie particolari, per “stupire”.


Fantastico!!!

 

Vivere vere emozioni

 

Ristorante Europa

e

“VINO…una PASSIONE”


ovvero


“ l’Officina sensoriale in movimento”

Il Vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e…

se ne parla (anonimo)

 

Banchi d’Assaggio di

 

“VINO…una PASSIONE”


Nella versione COVID-19 in sicurezza

 

Il merenda-banco

 

”I CABERNET soli o insieme?


L’eleganza nei calici”

     

Sabato 23 gennaio 2021


Nuovo orario!!!


Ci permetterà di rispettare il Dpcm!


Ore 15,00

 

Monovitigno, assemblaggio, la provenienza, le tecniche di cantina: tutte da scoprire  frutto di una mia particolare selezione per “stupire”.

 

Posso solo anticipare che saranno “intriganti”.

ed infine…

la nostra valutazione con tanto di classifica alla cieca!!! (la prima volta)

Il costo, considerando le tipologie delle bottiglie (!!!) è molto, molto, molto contenuto:

solo € 45.00

 

Lo staff del Ristorante Europa, capitanato dalla nostra affiliata Franca, preparerà per noi una abbondante merenda a sorpresa, un dessert e caffè.

 

Da parte mia “offrirò” un ammazza-caffé

 

Confermate la Vostra presenza prima possibile su cellulare 335 5717580, Messanger,  WatsApp (Urano Cupisti)

 

Grazie e a presto

Urano, l'Eretico del Vino

 

P.S. partecipare alla merenda non è obbligatorio. Chi non vuol rimanere e limita la partecipazione alla sola degustazione il costo è € 35,00.





venerdì 15 gennaio 2021

La penso come Riccardo Cotarella

 



Spumanti italiani e Champagne: basta con i confronti

 

Tutti gli anni quando arriviamo vicino alle feste natalizie e di fine anno ecco riecheggiare il solito ritornello:


"Lo spumante italiano è migliore dello champagne".


 Affermazione senza alcun fondamento se non spolverare un campanilismo stupido che mostra la nostra sudditanza e manifesta inferiorità in una battaglia senza senso. 


Champagne


Lo champagne viaggia su un altro pianeta. Tocca a noi puntare sulle zone tradizionali spumantistiche italiane per diminuire il gap che ancora esiste (Alta Langa, Oltrepò, Franciacorta e Trentino) e non spumantizzare di tutto. 


Spumante in Italia

Alcune eccellenze italiche (si contano sulle nostre dieci dita) non possono da sole competere con lo champagne per un solo motivo: sono diverse. 


La champagne

Esistono in quel territorio fattori storici, ambientali e di tradizione non replicabili. Ne cito alcuni: Pinot Noir e Chardonnay unici, Pinot Meunier inadattabile in altri territori, il crayon, la belemnite, il micraster, il clima continentale ed oceanico e la Bise Noir, vento freddo dell’Est al 50esimo parallelo.


Il match


 È vero che in Italia i risultati sono soddisfacenti ma smettiamola con l’anacronistico confronto.


Riccardo Cotarella

Mi ha fatto molto piacere leggere in questi giorni l’intervista dell’Ansa a Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi:  ” Adesso basta al confronto con gli champagne,Il metodo classico italiano sta riscuotendo un enorme successo. Ma dobbiamo fare attenzione a non scivolare sul confronto campanilistico con gli champagne, che viaggiano ancora su un altro pianeta”.


Il pianeta "champagne"

 


Urano Cupisti, l'Eretico del Vino





mercoledì 6 gennaio 2021

La mia Epifania? Oro, Incenso e…BIRRA!

 



DICIAMOLO SUBITO: Non è una birra per tutti!

Chi la ama, mi onoro di appartenere tra questi,  non può fare a meno di “prediligere” quel tocco salino che la differenzia dalle altre birre: la mitica, preziosa GOSE

Dove è nata la Gose?

Non a Lipsia come si è voluto far credere dai primi del novecento ma in una piccola cittadina a metà strada tra Lipsia ed Hannover, nella Bassa Sassonia: Gosler.




Ed è lì che l’assaggiai (e me ne innamorai) per la prima volta durante un mio viaggio nell’allora Germania Ovest, a due passi dal vecchio confine con la D.D.R.

Luogo della prima volta: la Brauhaus Gosler.

In molti credono che i suoi natali fossero avvenuti  nei vicoli di Lipsia anche se questa città l’ha fatta conoscere fin dal 1738, anno in cui ebbe inizio la vendita con un attestato comunale. Senza dimenticare i numerosi  gosenschenken nati successivamente che ne esercitarono la diffusione.

Dopo varie vicende solo negli anni ’90 ritornò in grande stile il consumo di Birra Gose grazie ad una Birreria di Monaco che aprì, nella vecchia stazione ferroviaria di Lipsia, una Gosle Brauerei



Qual è la ricetta della Gose?

50-60% di malto di frumento; l’aggiunta in bollitura di semi di coriandolo macinati e granelli di sale (reminiscenza dei tempi in cui si utilizzava l’acqua del fiume Gose che scorre vicino a Gosler); un processo di trasformazione del mosto al quale concorrono colonie di batteri lattici.

Quali le sue caratteristiche?

Si tratta di una birra dalla gradazione contenuta (4.2/4.8%).  Nel bicchiere presenta un abbondante e persistente cappello di schiuma pannoso dovuto alle proteine del frumento. La presenza del sale causa una certa mineralità. I sentori agrumati, limone in primis, impediscono la percezione della presenza dei lattobacilli. Note speziate e talvolta piccanti in evidenza sono dovute al coriandolo. Delicata con un corpo esile, sprigiona in bocca sentori di mela verde e albicocca. Un finale secco, salino ed acidulo la rendono una birra estremamente dissetante e beverina. Non sembrerebbe ma la Gose è una buona candidata per invecchiare due/tre anni.

Dove trovarla?

Tra le versioni tedesche circolanti in Italia le più rappresentative sono la Original Gose di Ritterguts e la Original Leipziger Gose di Bayerischer Bahnhof.

Tra le versioni italiane più riuscite che riescono a ricordarla, segnalo la Belle Gose del birrificio Civale prodotta in collaborazione con i Birr0 e 65 centilitri, circa 20 centimetri l’altezza.

E gli abbinamenti?




La cucina “grassa” della Bassa Sassonia come il Sächsischer Sauerbraten

Una provocazione?  Provatela con uno spaghetto alle vongole e poi mi direte. Chapeau!





Urano Cupisti l'Eretico anche della Birra




martedì 5 gennaio 2021

Wine&Siena in versione digitale

 

Cosa ne pensa l’Eretico del Vino?  

Più di così non sappiamo cosa fare. (Chapeau!)


Wine&Siena 2021


Dal 5 al 7 febbraio ritorna Wine&Siena, per la 6^ edizione in un’esclusiva versione Digital che celebra le eccellenze premiate da The WineHunter Award attraverso la nuova piattaforma WineHunter Hub


The WineHunter Award

Sto parlando di quanto ruota intorno al Merano Wine Festival.


Helmuth Köcher, cacciatore di vini

Il nuovo anno riparte con la 6^ edizione di Wine&Siena in versione digitale con un ricco palinsesto di contenuti che include masterclass, showcooking, mixology e approfondimenti culturali che il “cacciatore di vini” Helmuth Köcher, condurrà virtualmente tra gli scenari della città medievale senese e del suo territorio.

In programma dal 5 al 7 febbraio, la 6^ edizione guarderà al digitale per celebrare le eccellenze coinvolgendo le location uniche dei palazzi senesi, da sempre protagoniste della rassegna.

I contenuti multimediali saranno disponibili sulla piattaforma WineHunter Hub dove, oltre ad una sezione dedicata ai produttori e ai prodotti premiati The Wine Hunter Award, sarà possibile seguire un ricco palinsesto di appuntamenti.

Nell'edizione digitale del 6° Wine&Siena verrà presentata ufficialmente la "Guida The WineHunter Award 2020 Wine Food Spirits Beer", che racchiude il meticoloso lavoro di un lungo anno di ricerca e degustazione, presentando ben 1.329 produttori di vino, 155 produttori Food, 51 produttori Spirits e 19 produttori Beer, tutti italiani. La Guida firmata The WineHunter è disponibile per l'acquisto su Amazon, Ebay e Spaghetti&Mandolino. 


La Guida

Wine&Siena Digital è il primo appuntamento del nuovo anno siglato The WineHunter: un format innovativo, interattivo e facilmente accessibile che si sviluppa attraverso il binomio arte e vino, reinterpretando la celebre rassegna senese nel segno della ricerca, della scoperta e della condivisione delle eccellenze da sempre sintetizzate nel motto “Excellence is an attitude” l'eccellenza è una attitudine, vocazione!.






Fonte: Ufficio Stampa & PR


Urano Cupisti, l'Eretico del Vino










lunedì 4 gennaio 2021

Un vino di dieci anni per festeggiarne venti!

 

La segnalazione:

 


“Twenty”, firmato Scriani

 

Ultimo vino nato: “Twenty”. Il gioiello di famiglia.




Si tratta di un Igp rosso veronese 2008 proveniente dal cuore della Valpolicella più autentica e classica, prodotto in sole 1.700 bottiglie, che celebra i 20 anni di storia aziendale.

 


Il vino nasce dall’incontro e fusione perfetta di cinque varietà aziendali, ideate e scelte appositamente per il progetto da Stefano Cottini, patron dell’Azienda Scriani.

 

Si tratta di Corvina (40%), Merlot (15%), Sangiovese (15%), Rebo (15%) e Croatina (15%).

Uve raccolte e selezionate scrupolosamente nei vigneti storici dell’azienda in località Ronchiel a ovest di Fumane (VR).



10 anni di evoluzione in botti di rovere,
 titolo alcolometrico-volumico 15%.

 

Twenty è un vino fortemente gastronomico che si sposa in abbinamento con piatti e preparazioni della tradizione, ma non solo, come arrosti, selvaggina, formaggi stagionati o carni rosse in genere. Ottimo anche bevuto “da meditazione”.

 


A Fumane, la famiglia Scriani da generazioni porta avanti una filosofia vitivinicola che parla di rispetto, ricerca di qualità e valorizzazione del territorio. Lo fa attraverso una produzione che nasce da vigneti, di proprietà, coltivati con dedizione, in terrazzi a muro a secco, sui pendii collinari del “Monte S. Urbano” a est e “La Costa” a ovest. Filari compresi tra i 250 e i 400 metri s.l.m. in cui i terreni, prevalentemente di medio impasto, si denotano per una spiccata presenza di calcari grigi e oceanici e tufi basaltici che permettono di qualificare e caratterizzare la produzione. Ma è soprattutto l’equilibrio ambientale curato nel campo e la presenza del bosco che permettono di ottenere vini eleganti, con autenticità al sorso.

La degustazione?

Vera e propria esplosione della materia di cui è composto, con il frutto maturo che spopola tra rimandi di prugna e ciliegia, passando attraverso note delle piccole gemme del sottobosco. Non stonano, ma anzi impreziosiscono, anche i sentori terziari con echi di vaniglia e cacao. I sorsi sono al contempo slanciati, pieni e avvolgenti ma soprattutto intriganti e rotondi, con una lunga persistenza finale. Tannini eleganti, mai impertinenti, sono frutto di un sapiente uso del legno, vera culla per questo vino. Eccellente! Chapeau!

www.scriani.it




 Urano Cupisti


L'Eretico del Vino