martedì 24 aprile 2018

Rosato e Rosé: meglio fare distinzione








Ancora tanto da fare per rivalutare il Rosato  Italiano. 
Questa la strada?

D’accordo nel chiamarlo Rosato: il Rosé è tutt’altra cosa. Pensiero d’Eretico.

Il patto per il rosato da uve autoctone: al Vinitaly l'accordo tra 5 consorzi

È stato siglato a Villa Carrara Bottagisio di Bardolino (VR) il Patto d'Intenti per la valorizzazione del vino rosato autoctono italiano.

Arriva così ad un atto formale un rapporto di amicizia e collaborazione avviato negli ultimi mesi tra i Consorzi di tutela del Chiaretto di Bardolino, Valtènesi, Cerasuolo d'Abruzzo, Castel del Monte e Salice Salentino. 
Sono i territori che da sempre esprimono una particolare vocazionalità nella produzione di vini rosati e che costituiscono oggi i capisaldi a menzione geografica ottenuti da uve autoctone. 

Il Patto è stato sottoscritto da Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio del Bardolino (che assumerà il ruolo di capofila del progetto), Alessandro Luzzago, presidente del Consorzio Valtènesi, Eugenio Manieri direttore del Consorzio del Salice Salentino e Valentino Di Campli presidente Consorzio vini d'Abruzzo, riuniti di fronte al sindaco di Bardolino, Ivan De Beni. 

La firma di Francesco Liantonio, presidente del consorzio di Castel del Monte, temporaneamente impossibilitato, è stata aggiunta in seguito.aggiunta domani a Vnitaly.

Con il patto gli organismi consortili si impegnano ad una promozione unitaria delle loro produzioni, sia in Italia che all'estero, con lo scopo di arrivare presto alla costituzione di un Centro del Rosato Autoctono Italiano.

Fonte e testo in parte di C.d.G.





lunedì 23 aprile 2018

Banco d'Assaggio del 3 maggio






"VINO...UNA PASSIONE" - Fratellanza Enoica, ovvero
“ l’Officina sensoriale in movimento”

Vivere vere emozioni
Ristorante EUROPA
e
“VINO…una PASSIONE-Fratellanza Enoica
ovvero
“ l’Officina sensoriale in movimento”
Il Vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e…
se ne parla (anonimo)

Banchi d’Assaggio di

“VINO…una PASSIONE”

“Quando la sera si veste di Rosso”

Bottiglie particolari che esprimono terroir diversi.

Giovedì 3 Maggio2018

Sei (6) bottiglie di “rosso” provenienti da…che si confronteranno tra loro.

La provenienza? Le varie zone? Tutte da scoprire

Una serata particolare, come sempre ricercata, elegante e allo stesso tempo istruttiva con vini unici di grande spessore.

Assolutamente alla cieca!!!

Il costo, considerando le tipologie delle bottiglie (!!!) e i piatti che verranno serviti, è molto, molto, molto contenuto:
solo € 35.00


GIOVEDÌ 3 Maggio alle ore 20,45  presso il Ristorante “Europa” a Lido di Camaiore, lungomare Europa 106 (all’altezza di Piazza Umberto).

Franca e il suo staff  prepareranno per noi un “primo” a sorpresa, un dessert e caffè. Durante l’assaggio, focaccina a volontà.

Per coloro che non conoscono l’ubicazione del Ristorante Europa: chi viene da nord spostarsi sul lungomare e, dopo il Sirena, arriverete all’Europa. Per chi viene da sud alla terza piazza voltare a sinistra e troverete l’Europa.


Confermate la Vostra presenza prima possibile su cellulare 335 5717580, Messanger,  WatsApp (Urano Cupisti)

Grazie e a presto
Urano

P.S. partecipare alla cena non è obbligatorio. Chi non vuol rimanere e limita la partecipazione alla sola degustazione il costo è € 25,00. Ma perdere i primi “della Franca”….

Non mi stupisco: è solo l'inizio!






Langhe shock: 
mezzo ettaro a Barolo comprato per due milioni di euro

Non siamo ancora al livello della Borgogna, ma ci stiamo avvicinando rapidamente. 
Mezzo ettaro,sì avete letto bene, mezzo ettaro di vigneto nel celebre cru Cerequio di la Morra, sarebbe stato (condizionale d'obbligo, ma le voci sono sempre più insistenti) acquistato a 2 milioni di euro.

Quindi, calcoli facili da fare, un ettaro di vigneto da queste parti oggi vale 4 milioni di euro. Prezzi incredibili e impensabili fino a qualche tempo fa che si stanno allineando a quelli della Borgogna, dove però i vigneti si vendono a filari e un ettaro, complessivamente, può costare anche 7/8 milioni di euro. 

Lo ha rivelato La Stampa. La notizia è trapelata al Vinitaly. 

Nessuno dei produttori "big" piemontesi ha confermato, ma non ha neanche smentito. 
Da Angelo Gaja a Michele Chiarlo, da Roberto Voerzio a Batasiolo e Paolo Damilano che conoscono molto bene questa celebre collina, famosa in tutto il mondo. Non si conosce il nome dell'acquirente, si vocifera che sia straniero. 

Sulla questione interviene Oscar Farinetti: "Se parlo come proprietario, con Fontanafredda, del maggior numero di ettari a Barolo (sono circa 100) non posso che sorridere - ha detto Farinetti a La Stampa - In realtà sono un po' preoccupato. Temo l'effetto bolla, mi sembra di rivedere i prezzi degli appartamenti in Liguria di 30 anni fa. Non si può andare oltre certi limiti, ci vuole equilibrio tra costo delle uve, del vino e dei terreni". 

Parla anche il neo presidente del consorzio di tutela delle Langhe, Matteo Ascheri: "E' chiaro che è in atto una trasformazione - dice - L'acquisto di un vigneto non è più un investimento produttivo, ma patrimoniale o finanziario. Chi acquista a certe cifre sa che può avere un ritorno economico solo tra 70 anni, quindi i ragionamenti sono di altro tipo e superano le dinamiche familiari a cui siamo abituati".

Fonte e Testo C.d.G

sabato 21 aprile 2018

Così, tanto per ricordare.



foto Gastrodelirio

Il Vino vero e/o naturale non esiste.


Ruenza Santandrea: "Vini veri o vini naturali sono termini che ingannano i consumatori"

“Nell’ambito dell’universo dei cosiddetti vini “green”, è la presenza o meno di una certificazione l’elemento a cui a mio avviso va dato più valore. Occorre sempre prestare attenzione se una produzione vitivinicola è certificata sulla base di parametri e di controlli ben identificati, o se si fonda su impegni volontari e sul rispetto di standard auto-definiti dichiarati singolarmente dai produttori”.

Lo ha dichiarato Ruenza Santandrea, Coordinatrice Vino Alleanza Cooperative Agroalimentari intervenendo al convegno organizzato da "Federbio Vini Bio, questione di etichetta. 

Tra le produzioni certificate, Santandrea ha elencato in primis quella dei vini biologici che è “normata da Regolamenti europei e leggi nazionali che impongono alle aziende una certificazione di conformità da parte di un Ente certificatore. Esistono inoltre anche altri standard produttivi accomunati dal fatto che prevedono una certificazione da parte di un Ente terzo, parametrata su uno specifico disciplinare/protocollo di produzione. Si tratta, nella totalità dei casi indicati, di standard ufficialmente riconosciuti e che vanno quindi ritenuti affidabili”. 

“Senza voler mettere in dubbio la serietà dei produttori che decidono di votarsi ai vari tipi di produzione “green”, riteniamo che sia necessario fare chiarezza sulla natura specifica delle varie denominazioni, a tutela degli stessi produttori seri ed impegnati, nonché ovviamente dei consumatori”.

Sulla questione la Santandrea era intervenuta anche nel corso del convegno organizzato da Uiv dedicato ai mercati del vino italiano: 
"Vini naturali, vini veri, sono tutti termini un po' ambigui - ha detto - Dobbiamo giocare tutti con le stesse regole. A me pare che questi siano termini un po' impropri, che possono trarre in inganno i consumatori. Perché magari chi acquista una bottiglia di questo prodotto pensa a una cosa biologica e, a volte, non è proprio così. Attenzione, non voglio andare contro questi produttori, né criticare i loro vini che possono piacere o non piacere. Loro hanno creato un nuovo stile. Ma lo chiamino in un'altra maniera, magari "StilNovo" o "New Style", ma non termini che possono creare confusione. Il vino naturale non esiste, E' frutto del lavoro dell'uomo. Il biologico è di certo un costo per le aziende, soprattutto quelle piccole, ma chi vuole rispettare le regole, deve accettarle".

Testo e Fonte:  Cronache di Gusto




giovedì 12 aprile 2018

I Banchi di Maggio: quando le serate si tingono di Rosso e Bianco





SAVE the DATE
Mese di Maggio ‘18
I Banchi di Vino una Passione-Fratellanza Enoica.
Giovedì 3 Maggio
L’ultimo banco di rossi

“Quando la sera si veste di Rosso”

Sei Rossi di prestigio, sei terroir diversi


Giovedì 17 Maggio

Inizia la stagione dei banchi di Bianchi, Rosé, Spumanti.

“Quando la sera si veste di Bianco”

Sei Bianchi di prestigio, sei terroir diversi

SAVE the DATE

Orari e location saranno comunicati
per tempo

Per info: 335 5717580 e/o urano.cupisti@gmail.com


martedì 10 aprile 2018

Le declinazioni del Syrah






"VINO...UNA PASSIONE" - Fratellanza Enoica, ovvero
“ l’Officina sensoriale in movimento”

Vivere vere emozioni
Ristorante EUROPA
e
“VINO…una PASSIONE-Fratellanza Enoica
ovvero
“ l’Officina sensoriale in movimento”
Il Vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e…
se ne parla (anonimo)

Banchi d’Assaggio di

“VINO…una PASSIONE”

“Le declinazioni del Syrah”

Bottiglie particolari che esprimono terroir diversi.

Giovedì 19 Aprile

Ritorna anche in questo Banco l’Intruso

Cinque (5) bottiglie di Syrah provenienti da…che si confronteranno tra loro e con un intruso (vai a capire cos’è).

La provenienza? Le varie zone? Tutte da scoprire
È dato di sapere che si tratta di
Syrah e…
Una serata particolare, come sempre ricercata, elegante e allo stesso tempo istruttiva con vini unici di grande spessore.

Assolutamente alla cieca!!!

Il costo, considerando le tipologie delle bottiglie (!!!) e i piatti che verranno serviti, è molto, molto, molto contenuto:
solo € 45.00


GIOVEDÌ 19 Aprile alle ore 20,45  presso il Ristorante “Europa” a Lido di Camaiore, lungomare Europa 106 (all’altezza di Piazza Umberto).

Franca e il suo staff  prepareranno per noi un “primo” a sorpresa, un dessert e caffè. Durante l’assaggio, focaccina a volontà.

Per coloro che non conoscono l’ubicazione del Ristorante Europa: chi viene da nord spostarsi sul lungomare e, dopo il Sirena, arriverete all’Europa. Per chi viene da sud alla terza piazza voltare a sinistra e troverete l’Europa.


Confermate la Vostra presenza prima possibile su cellulare 335 5717580, Messanger,  WatsApp (Urano Cupisti)

Grazie e a presto
Urano

P.S. partecipare alla cena non è obbligatorio. Chi non vuol rimanere e limita la partecipazione alla sola degustazione il costo è € 35,00. Ma perdere i primi “della Franca”….






lunedì 9 aprile 2018

Cambio al vertice di Vinexpo. Guillaume Deglise lascia





Bordeaux, 5 aprile 2018 

Vinexpo, l'evento internazionale del vino e degli alcolici, annuncia l'imminente partenza del suo amministratore delegato, Guillaume Deglise. 

Sarà efficace alla fine di Vinexpo Hong Kong, che si terrà dal 29 maggio al 31 maggio 2018.

Guillaume Deglise ha raggiunto gli obiettivi definiti insieme alla Camera di commercio e dell'industria di Bordeaux-Gironde quando è entrato in carica, nuove sfide professionali lo attendono.

Dopo una prima carriera di successo in Champagne, Guillaume Deglise è diventato capo di Vinexpo nel settembre 2013. Sotto la sua direzione, la società ha gestito il recupero di Vinexpo Bordeaux e il forte sviluppo di Vinexpo Hong Kong, leader del settore. settore del vino e degli alcolici in Asia. Il lancio delle mostre di Tokyo (2014), New York (2018) e Parigi (prevista per il 2020), così come il concetto di accordo degli acquirenti, Vinexpo Explorer, sono anche al suo attivo.

"Salutiamo la professionalità e la leadership di Guillaume Deglise, che ha sviluppato con successo il marchio Vinexpo in un settore molto competitivo", ha dichiarato Patrick Seguin, CEO dell'azienda e presidente della CCI Bordeaux-Gironde. . "Gli auguriamo ogni successo nei suoi futuri compiti".

"Questi cinque anni al timone di Vinexpo, in contatto con i vignaioli, il commercio e gli acquirenti del settore, sono stati per me molto arricchenti" ha dichiarato Guillaume Deglise. "Ringrazio i clienti e i partner di Vinexpo per la loro fiducia e il team Vinexpo che ho avuto l'onore di guidare", ha concluso, aggiungendo che intendeva continuare la sua carriera in il settore del vino e degli alcolici.

Informazioni su Vinexpo.

Fondata nel 1981, su iniziativa della Camera di Commercio e dell'Industria di Bordeaux-Gironde, Vinexpo è l'organizzatore di eventi enogastronomici dedicati ai professionisti e al partner internazionale del settore. Oltre 36 anni di esperienza B2B danno a Vinexpo una profonda conoscenza dei mercati e delle relazioni speciali con i principali attori nel settore della distribuzione. Con cinque spettacoli fissi (Bordeaux, Hong Kong, Tokyo, New York e presto Parigi) e il suo evento itinerante (Vinexpo Explorer), Vinexpo copre i tre principali continenti del consumo mondiale ed è il leader indiscusso nelle manifestazioni del vino.

Fonte e Testo in francese:  Vinexpo