venerdì 4 dicembre 2020

Mi dovete spiegare perché NOI NO e i CINESI SÌ

 

L'Eretico del Vino

giovedì 3 dicembre 2020

Ci risiamo!

 



Vino adulterato con acqua e zucchero e false denominazioni: 

maxi sequestro in Sicilia


Ci risiamo. Ogni tanto saltano fuori partite di vino adulterato e vendite di bottiglie con false denominazioni.

Dobbiamo scandalizzarci? 

Credo proprio di no. Del resto “i furbetti del quartierino” ci sono sempre stati. Importante è vigilare, vigilare bene e non attendere sempre la solita “soffiata”, quella alla quale non si può disattendere.

In ordine di tempo: dopo i Sassicaia “falsi” ecco il sequestro di un laboratorio clandestino e di uno stabilimento enologico, entrambi a Partinico in provincia di Palermo.




250 quintali di zucchero solido, 300 ettolitri di zucchero già disciolto in acqua, oltre 37mila ettolitri di vini e mosti con indicazioni geografiche o denominazioni di origine contraffatti e sofisticati.

Sono in corso perquisizioni e sequestri su tutto il territorio nazionale per bloccare le partite di prodotto contraffatto e adulterato.

Al momento, dall’indagine ancora in corso, è stato possibile accertare che, tra il 2018 e il 2020, sono stati venduti, da quattro imprese vitivinicole coinvolte, oltre 90mila ettolitri di prodotto vinoso a cantine vitivinicole e acetifici dislocati su tutto il territorio nazionale.

Nel comunicato ufficiale ecco, come di consueto, apparire il politico di turno a ricordare il contrasto alla concorrenza sleale, la difesa del Made in Italy e la qualità e capillarità del nostro sistema di controllo.

Quante volte abbiamo registrato dichiarazioni simili?

Pronti per la prossima “soffiata”.

Fonte notizia: Cronache di Gusto


L'Eretico del Vino


mercoledì 2 dicembre 2020

G Punto 2018 di Duemani: chi è costui?

 

DALLA “TOP 100 WINE DISCOVERIES 2020” DI THE WINE ADVOCATE

G.PUNTO 2018 DI DUEMANI

 

G Punto 2018


Curiosando nelle varie Top 10, Topo 20, Top 30…Top 100 delle riviste cartacee e digitali locali, provinciali, regionali, nazionali, europee, internazionali, ogni tanto scopriamo delle “chicche” che vale la pena di comunicare ai propri amici.

Tra queste  Il G.Punto 2018 di Duemani, L’azienda biodinamica dell’enologo Luca D’Attoma e di Elena Celli, entra nella “Top 100 Wine Discoveries 2020”, la nuova classifica di The Wine Advocate che da quest’anno premia i vini che raccontano valori, capaci di essere longevi, prodotti in maniera sostenibile e con un approccio innovativo, sia in vigna sia in cantina.

 

Elena Celli e Luca D'Attoma

Ricordo qualche anno fa, visitando l’azienda tra i centri di Riparbella (Pisa) e Castellina Marittima (Pi), Luca mi indicò una parte di terreno, posto nella parte più alta della proprietà, già sbancato e pronto per accogliere un nuovo vitigno da lui molto conosciuto e seguito nelle “emprese” spagnole dove lavora come consulente: il Grenache Noir.


La vigna di Grenache Noir


Ed ecco il frutto di quella scelta, diciamo la verità, un po’ criticata dagli addetti del settore e puristi del sangiovese. Voluto e prodotto in quantità limitata  per essere un vino “di nicchia”, per pochi, da centellinare negli assaggi: il Grenache Noir delle Colline Pisane. (Vi prego non giudicatelo dal prezzo). Parbleu!




Monica Larner, wine critic di The Wine Advocate,lo ha definito: << un vino coraggioso >> ricordando  << che resta in macerazione sulle bucce e con i raspi fino a 5 mesi >>.

VINIFICAZIONE: La fermentazione è spontanea, senza lieviti aggiunti, e avviene in orci di terracotta, con follature manuali e rimontaggi a temperatura controllata. Resta in macerazione sulle bucce per 40 giorni, poi viene svinato e travasato in barrique di secondo passaggio, dove affina per 12 mesi. Non subisce chiarifica né filtrazione.

Le caratteristiche secondo D’Attoma: <<Il G.Punto ha un colore rosso rubino più penetrabile rispetto a quanto ci si aspetterebbe da un vino importante (caratteristica tipica del Grenache in purezza), al palato risulta invece molto intenso e strutturato e al naso esplode in un bouquet di frutta rossa e sfumature di liquirizia e spezie >>.

“Mi piacciano le sfide – spiega Luca D’Attoma – perché se devi creare un vino nuovo, devi avere il coraggio di osare. Magari riscoprendo vitigni meno conosciuti, oppure adottando tecniche di vinificazione diverse, come la fermentazione e l’affinamento in anfora o negli orci di terracotta. La biodinamica è la mia grande passione perché praticandola impari ad osservare la natura e a servirtene rispettando i suoi cicli”.


La cantina colorata di Duemani


Non resta che aspettare la fine della pandemia, andare a trovare Luca e Elena a Riparbella, calpestare la vigna di grenache noir ed assaggiare la nuova perla che porta la firma: Luca D’Attoma.

 

Urano Cupisti, l'Eretico del Vino

 

Fonte:  ZedComm



martedì 1 dicembre 2020

Anche l'Amarone si arrende al Covid-19 e getta la spugna

 

C’è chi rimanda alla tarda primavera e c’è chi fa diverse considerazioni e rimanda di un anno.



CONSORZIO TUTELA VINI DELLA VALPOLICELLA: 

ANTEPRIMA AMARONE SLITTA AL 2022

 

No ad Anteprima Amarone nel 2021. 

È la scelta, dettata dalla pandemia e dal buonsenso.  




L’Anteprima dedicata all’annata 2017 rimandata presumibilmente al 29-30 gennaio 2022 (date da confermare). 

“Massacrante” sarebbe stato far slittare la manifestazione a maggio-giugno 2021. Basti pensare il proporre 80/100 campioni di Amarone, con titolo intorno al 15,5% di alcool, con temperature esterne intorno ai 35°.




In certi ambienti i condizionatori, con afflusso di molti operatori, non riescono a svolgere al meglio il loro lavoro senza non tenere conto anche della mole di lavoro che gli operatori, solitamente per il periodo, devono svolgere. Scelta azzeccata. Meglio optare per altre soluzioni di comunicazione.

 


Fonte: Ufficio Stampa Consorzio Valpolicella


L'Eretico del Vino





lunedì 30 novembre 2020

Come sarà l'annata vinicola 2020?

 


vendemmia 2020


Il pensiero dei produttori alla domanda: << Come sarà l’annata vinicola 2020?>>

Ecco il pensiero della famiglia Lageder:


ANNATA 2020 MOLTO SFIDANTE

 

<< Lavoro sartoriale in sintonia con la natura e vinificazione a contatto con bucce e raspi per garantire quella freschezza che identifica i nostri vini >>.

<< Questo è stato davvero un anno di alti e bassi. Spesso sono gli anni difficili che ricordiamo a lungo, per quanto caratterizzati da eventi speciali e imprevedibili >>  Questo il pensiero di Alois Clemens Lageder in merito alla vendemmia 2020.


Alois Clemens Lageder


L’esxcursus dal periodo vegetativo in poi.

Il periodo vegetativo è stato caratterizzato da condizioni metereologiche altalenanti tra l'inverno e la primavera. L'inverno è iniziato con temperature miti e pochissime precipitazioni, seguito poi da un marzo piovoso e fresco. I mesi di aprile e maggio si sono presentati con temperature superiori alla media, con giornate per lo più luminose. Il sole, le alte temperature e la siccità hanno fornito un inizio da record per la fioritura. A questo è seguito un giugno con precipitazioni decisamente superiori alle medie del lungo periodo. I mesi estivi di luglio e agosto sono stati caratterizzati da giornate calde senza raggiungere record di caldo estremo e con temperature notturne piacevolmente fresche. Tutti questi fattori hanno portato ad un inizio della raccolta più anticipato rispetto al solito. Durante la vendemmia la pioggia ha interferito più e più volte

Del resto tutto questo non è limitato all’Alto Adige. È quanto ho potuto registrare durante le mie visite aziendali di quest’estate e del primo autunno, il momento del raccolto.


Lucas Pfister agronomo


 Anche Lucas Pfister, l’agronomo della Tenuta Lageder , riconosce la particolarità di questo 2020:  << La difficoltà maggiore di quest’anno è stata quella di occuparsi intensamente della salute delle piante, minacciata ripetutamente dal pericolo di infestazioni fungine >>.


L'enologo e kellermeister Jo Pfisterer insieme ad Alois Clemens Lageder

L’enologo Jo Pfisterer entra così nel dettaglio: << Sono soddisfatto della vendemmia 2020, nonostante le condizioni fossero molto impegnative. Da anni perseguiamo la strategia di un raccolto anticipato. Quest'anno, è stata una mossa ancora più vincente. L’annata sarà caratterizzata da valori di zuccheri più alti e acidità più bassa. Per mantenere la freschezza dei nostri vini, lavoriamo con una vinificazione che prevede il contatto con le bucce e i raspi. Continueremo a sviluppare questi metodi >>.

Ricapitolando, una visione più realistica quella della famiglia Lageder che riassumerei sinteticamente così:

alla domanda: << come sarà la vendemmia (annata) 2020? >> la risposta :

Molto sfidante con una necessario lavoro sartoriale in cantina! 

Chapeau!!!

Fonte: Zed-Coom

Urano Cupisti

L'Eretico del Vino


venerdì 27 novembre 2020

Tutte le stelle Michelin: in Versilia una nuova stella.

 


Ecco tutte le stelle Michelin 2021. In Versilia una nuova stella  e ben 8 conferme a significare l’Eccellenza e Creatività di 9 chef (provenienti da diverse realtà italiane) in questa terra da sempre all’avanguardia nella gastronomia.

In Italia nessun nuovo tristellato, tre invece i nuovi bistellati.


La presentazione Michelin 2021

"In Michelin ci siamo chiesti se chiudere gli occhi e aspettare che tutto passi oppure tenerli aperti, continuare il lavoro di redazione e presentarlo al pubblico".

Con queste parole Marco Do, direttore della comunicazione di Michelin Italia, ha iniziato la presentazione della nuova guida Michelin 2021. 

"Anche quest'anno - ha proseguito Do - con il consueto liguaggio, vogliamo continuare a raccontare i grandi talenti del nostro paese, essere vicini ai protagonisti della nostra guida, non solo gli chef, ma anche sommelier e personale di cucina e sala. Era l'unica cosa che potevamo fare".


Il logo delle "stelle verdi"


Le stelle verdi, la grande novità della Michelin: il premio agli chef più "sostenibili", tra i quali troviamo Massimo Bottura, Alfonso Iacarino e Norbert Niedekofler.

La "stella verde" un nuovo simbolo ed un nuovo riconoscimento introdotto dalla Guida Rossa come spiega Gwendal Poullennec, Direttore Internazionale delle Guide Michelin: "Celebra e incoraggia le iniziative sostenibili nel campo della gastronomia - dice - Terreno di espressione creatività e impegno, una grande mobilità del settore nelle sfide dai metodi di produzione, approvvigionamento e gestione dei rifiuti e che si sforza di migliorare le sue attività. La guida Michelin vuole far conoscere al grande pubblico l'impegno degli chef che hanno deciso di investire in una gastronomia e quindi in una società più sostenibile".

Questi i nuovi premiati e i riconfermati della mia terra: la Versilia.


NUOVI UNA STELLA


Franco Mare - Marina di Pietrasanta


La brigata di cucina con, in primo piano, lo chef Alessandro Ferrarini

CONFERME

Il Piccolo Principe            Viareggio                           2 stelle

Lunasia                                Viareggio                            1 stella

Romano                              Viareggio                            1 stella

Bistrot                                  Forte dei Marmi              1 stella

Lorenzo                               Forte dei Marmi              1 stella

Lux Lucis                             Forte dei Marmi              1 stella

La Magnolia                       Forte dei Marmi              1 stella

Il Parco di Villa Grey       Forte dei Marmi              1 stella

 


I PREMI SPECIALI

Sommelier 2021 Matteo Circella - Ristorante La Brinca

Servizio di sala 2021 Christian Rainer - Ristorante Peter Brunel

Giovane chef 2021 Antonio Ziantoni - Ristorante Zia

Chef mentore 2021 Niko Romito - Ristorante Reale

Donna chef 2021 Marianna Vitale - Sud Ristorante




Unica nota dolente: alcuni dei ristoranti italiani premiati hanno chiuso causa pandemia. Forse per sempre!

Affligé, Navré, Inquiet.


L'Eretico del Vino in collaborazione con Cronache di Gusto.






 

 

 



giovedì 26 novembre 2020

Da Bolgheri Doc a Bolgheri Sassicaia Doc

 

La notizia è passata inosservata eppure è di quelle “molto significative”.

il cambio del Logo


I “soloni del vino” devono essere in altre faccende affaccendati per lasciarsi scappare uno scoop così allettante:


Alla DOC Bolgheri si aggiunge il nome “Bolgheri Sassicaia”.


Nessuna polemica ne considerazioni affrettate. 

Partiamo dalla decisione del Consorzio tutela Bolgheri Doc e dalle parole del suo Direttore Riccardo Binda intervistato dal collega Emanuele Scarci per Cronache di Gusto.

La domanda di Scarci:

- Direttore, ma gli altri produttori concordano nel mettere il nome di vino prodotto da un'unica cantina, per quanto trainante, nel nome di una Doc collettiva?

La risposta del Direttore Binda:

<<Qui sta la lungimiranza dei produttori di Bolgheri. Sono un corpo unico che vuole valorizzare, promuovere e difendere la viticoltura di qualità nel territorio. Del resto in qualsiasi territorio se si chiedesse di inserire il nome Sassicaia nel nome della Doc lo voterebbero il 99,9% dei soci>>.

In queste parole c’è compreso tutto quello che si può capire. Punto.

A voi, amici, l’ardua sentenza.


L'Eretico del Vino