venerdì 22 febbraio 2019

Ecco! Ci risiamo.


La mia condanna? Bere acqua per i giorni che restano da vivere!



Vino di bassa qualità spacciato per Tignanello di Antinori: 
3 arresti in provincia di Cremona

Avevano scelto il vino Tignanello, prodotto icona della casa fiorentina Marchesi Antinori.

Di questo avevano riprodotto il marchio, le bottiglie, il packaging ed erano arrivati a piazzarne almeno 11.000 bottiglie sia in Italia che all'estero, soprattutto in Germania e Belgio. 

All'interno ovviamente c'era vino di bassa qualità e di altra provenienza geografica. 
E' la truffa scoperta dalla Procura di Parma in collaborazione con i nuclei dei Nas dei carabinieri di Firenze e Cremona. 
In manette sono finite tre persone: madre e figlio di origine mantovana e un uomo residente nella provincia di Cremona ma di origini napoletane. 
Dei primi due, Matteo Fazzi, 31 anni, è finito in carcere mentre le altre due persone coinvolte, Maria Alessandra Morini, 57 anni, e Sergio Papa, 54 anni, sono agli arresti domiciliari. 
Altre sei le persone che risultano indagate.

Fonte e Testo: Cronache di Gusto

giovedì 21 febbraio 2019

Save the Date. Ultimi eventi di febbraio




Questi gli appuntamenti di Vino una Passione – Fratellanza Enoica fino al 28 febbraio:

Venerdì 22 febbraio, Osteria Le Terme Massaciuccoli

Cena con i Vini da Vecchi e da Nuovi mondi. Europa v/s America del Sud. Una carrellata di bottiglie (9) che ci porteranno in Francia, Spagna, Portogallo, Argentina e Cile. Presenta la serata l’Eretico del Vino, al secolo il sottoscritto.

Lunedì  25 febbraio, Bistrot Masoni, piazza del Mercato, Viareggio

Il Bistrot Masoni incontra a cena l’azienda Fedespina, Lunigiana nella persona del suo titolare Antonio Farina. Il cantastorie, me medesimo, racconterà a tavola la storia.

Mercoledì 27 febbraio, ristorante Europa Lido di Camaiore
Banco d’Assaggio di Vino una Passione: Due Regioni Italiane si sfidano. Ancora un Banco di “alto spessore”

E come si suol dire…Fate la Vostra Scelta!

urano



mercoledì 20 febbraio 2019

Sapevate che l'Università di Firenze ha un'azienda vinicola?






Sapevate che l’Università di Firenze ha un’azienda vinicola?

VILLA MONTEPALDI 
a San Casciano Val di Pesa

L'azienda agricola dell'Università degli Studi di Firenze

 presenta sul mercato  San Pietro  Vin Santo del Chianti Classico Occhio di Pernice Doc 2010

Villa Montepaldi, l'azienda agricola dell'Università degli Studi di Firenze, presenta sul mercato un nuovo prodotto che parla di storia e di antiche tradizioni: San Pietro Vin Santo del Chianti Classico Doc Occhio di Pernice 2010.

Dopo l'appassimento di 4 mesi di sole uve sangiovese su graticci e cassette di legno ed a seguito di un affinamento in caratelli da 100 e 120 lt di rovere di slavonia, rovere francese, castagno e ciliegio, nasce un vino dolce prezioso e soprattutto raro, prodotto ormai da pochissime aziende toscane e presente sul mercato in quantità sempre più ridotte.

Villa Montepaldi in Chianti Classico, a San Casciano Val di Pesa, conferma così, ancora una volta, il forte legame con il suo territorio e la volontà di tenere vive e di tramandare alcune delle più antiche tradizioni di questa terra, dove produce non solo vino, ma anche grano, olio e pasta da grani antichi.
Villa Montepaldi, di proprietà dell'Università degli Studi di Firenze dal 1989, oltre ad essere un centro di produzione è anche un centro di ricerca avanzato che include un laboratorio di micro vinificazione dove da anni vengono svolte prove sugli enzimi, sui tannini, sui batteri e sui lieviti. 

I servizi di ricerca e sperimentazione, oltre che impiegati dall'azienda direttamente nei propri processi produttivi, sono offerti ad altri enti ed imprese. Questo tipo di attività si arricchisce ogni giorno grazie alla collaborazione con altri enti e società per la promozione e per lo sviluppo di attività innovative e sperimentazioni in ottica interdisciplinare.

Sono attualmente in atto ricerche in ambito microbiologico per ciò che riguarda la fermentazione alcolica e malolattica del vino, ricerche sui tannini, ricerca sulla pratica dell'antico governo alla toscana e parametrizzazione dello stesso, ricerche sull'estrazione di aromi secondari da uve bianche non aromatiche come il trebbiano e la malvasia, ricerche sulla micro ossigenazione e sui polifenoli del vino per la stabilizzazione del colore, ricerche sul mal dell'esca, ricerche sulla panificazione, sulla produzione di grani antichi come il senatore cappelli, il farro lungo, la timilia, il monococco, ricerche sull'agricoltura biologica, oltre a ricerche sulle energie rinnovabili (es. produzione di gas a partire dagli scarti di potatura di una filiera di olivo e vite che ha dato vita a dei prototipi di gassificatori in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Energetica, il Crear).

Villa Montepaldi è anche sede di corsi e di incontri per gli studenti della Scuola di agraria dell'Università degli Studi di Firenze, oltre che di conferenze e di convegni scientifici e tecnici che vengono ospitati nella sala multimediale.

L’azienda, inoltre, accoglie da anni tirocinanti provenienti dall'Università degli Studi di Firenze, permettendogli di svolgere un'esperienza formativa di alto livello.

Ma Villa Montepaldi è soprattutto agricoltura e vino, che qui, da sempre, sono il cuore pulsante. Villa Montepaldi, infatti, vanta una storia molto antica, di ben 9 secoli di vita: ceduta al monastero di Passignano nel 1101, come attesta un atto del 20 maggio, divenne di proprietà di nobili famiglie toscane, per poi essere ceduta, nel 1497, a Lorenzo de' Medici, che la trasformò in una fattoria modello, composta da 54 poderi in cui si producevano vino, grano e olio. Con i marchesi Corsini, che la acquistarono nel 1627, e che furono i proprietari più longevi, divenne una tra le tenute maggiormente produttive della Toscana.

Oggi nei suoi 300 ettari di proprietà, di cui 48 vitati, prendono vita 3 vini rossi Chianti Classico Docg, Tagliafune annata, Tagliafune Riserva e Gran Selezione, un bianco Igt Toscana, Ateneo da uve sauvignon, due Vin Santo ed un olio extravergine di oliva toscano.

I vigneti dell’azienda si estendono nella parte settentrionale di produzione del Chianti Classico, in una delle zone vitivinicole toscane più floride e rinomate, sulle colline di San Casciano in Val di Pesa, a pochi chilometri di distanza da Firenze.

Frutto di questi ricchi terreni sono una gamma di vini provenienti sia da uve autoctone, che raccontano il passato di questa terra, sia da vitigni internazionali, che evidenziano la vocazione dell’azienda all’ascolto delle esigenze di un mercato in continua evoluzione.


Testo, Fonte e Foto: Roberta Perna - Studio Umami Firenze









martedì 19 febbraio 2019

Nizza Docg. Ne sentivamo il bisogno.



Un’altra Docg che si aggiunge al panorama delle denominazioni italiane



Il Nizza è ufficialmente una Docg

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Unione europea si è concluso il percorso di riconoscimento comunitario del Nizza Docg, che va definitivamente ad aggiungersi alle Denominazioni di Origine tutelate dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato.

Un risultato che giunge al termine di un percorso burocratico iniziato nel 2014, quando il Consorzio decise di richiedere il riconoscimento a Denominazione di quella che dal 2008 era una sottozona della Barbera d’Asti. 
Ed è grazie al suo costante impegno nel promuovere le proprie istanze presso tutte le sedi deputate, che oggi si celebra il riconoscimento definitivo di questa Barbera in purezza, coltivata in 18 comuni del sud astigiano. 

“Siamo ovviamente felici di questo riconoscimento – dichiara Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio della Barbera d’Asti e vini del Monferrato – che consente ai produttori del Nizza Docg di fregiarsi di un marchio di qualità riconosciuto a livello mondiale. 
L’obiettivo è quello di realizzare una barbera in purezza di qualità, sfruttando la vocazione di questi terreni. Si spiegano così le rigide previsioni del disciplinare, che nel limitare a 70 i quintali di uva per ogni ettaro di vigneto, impone un invecchiamento minimo in botti di legno, che oscilla tra i 18 e i 30 mesi”.

“È un grande giorno per tutti gli amanti del Nizza – dichiara Gianni Bertolino, Presidente dell’Associazione Produttori – che conferma la qualità del nostro vino. Consapevoli di ciò abbiamo deciso di intraprendere questo lungo percorso, partito nel 2008 con la creazione di un’apposita sottozona nel disciplinare della Barbera d’Asti e concluso oggi, con il riconoscimento a livello comunitario. 
Il risultato ottenuto premia gli sforzi di tutti i produttori di Nizza Docg e garantisce loro un prodotto di altissima qualità, capace di rappresentare adeguatamente il Monferrato in tutto il mondo”.

testo, foto e fonte: Cronache di Gusto

lunedì 11 febbraio 2019

Banco d'Assaggio del 21 febbraio





"VINO...UNA PASSIONE" - Fratellanza Enoica, ovvero
“ l’Officina sensoriale in movimento”

Vivere vere emozioni
Ristorante Europa
e
“VINO…una PASSIONE-Fratellanza Enoica
ovvero
“ l’Officina sensoriale in movimento”
Il Vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e…
se ne parla (anonimo)

Banchi d’Assaggio di

“VINO…una PASSIONE”

Un altro Banco di spessore

“Due regioni italiane si sfidano”

Bottiglie particolari che esprimono vitigni e terroir diversi.

6 bottiglie
che si confronteranno

Giovedì 21 FEBBRAIO 2019

Sei (6) bottiglie di… provenienti da…che si confronteranno tra loro.

La provenienza? Le varie zone? Tutte da scoprire
Posso solo anticipare che saranno di spessore, “esclusive”.
Assolutamente alla cieca!!!

Il costo, considerando le tipologie delle bottiglie (!!!) e i piatti che verranno serviti, è molto, molto, molto contenuto:
solo € 40.00

GIOVEDÌ 21 FEBRAIO alle ore 20,30  presso il Ristorante “Europa” a Lido di Camaiore, lungomare Europa 106.

Lo staff dell’Europa  preparerà per noi un “primo” a sorpresa, un dessert e caffè.

Confermate la Vostra presenza prima possibile su cellulare 335 5717580, Messanger,  WatsApp (Urano Cupisti)

Grazie e a presto
Urano

P.S. partecipare alla cena non è obbligatorio. Chi non vuol rimanere e limita la partecipazione alla sola degustazione il costo è € 30,00.

martedì 5 febbraio 2019

Il Banco di Giovedì






"VINO...UNA PASSIONE" - Fratellanza Enoica, ovvero
“ l’Officina sensoriale in movimento”

Vivere vere emozioni
Ristorante Otto Etti e 1/2
e
“VINO…una PASSIONE-Fratellanza Enoica
ovvero
“ l’Officina sensoriale in movimento”
Il Vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e…
se ne parla (anonimo)

Banchi d’Assaggio di

“VINO…una PASSIONE”

Un Banco di spessore

“Red & White”

Bottiglie particolari che esprimono terroir diversi.

Tre (3) Rossi
che si confronteranno
con tre (3) Bianchi

Giovedì 7 FEBBRAIO 2019

Sei (6) bottiglie di provenienti da…che si confronteranno tra loro.

La provenienza? Le varie zone? Tutte da scoprire
Posso solo anticipare che saranno di spessore, “esclusive”.
Assolutamente alla cieca!!!

Il costo, considerando le tipologie delle bottiglie (!!!) e i piatti che verranno serviti, è molto, molto, molto contenuto:
solo € 40.00

GIOVEDÌ 7 FEBRAIO alle ore 20,30  presso il Ristorante “Otto Etti e 1/2 a Viareggio, via Zanardelli 57.

Lo staff dell’Osteria  preparerà per noi un “primo” a sorpresa, un dessert e caffè.

Confermate la Vostra presenza prima possibile su cellulare 335 5717580, Messanger,  WatsApp (Urano Cupisti)

Grazie e a presto
Urano

P.S. partecipare alla cena non è obbligatorio. Chi non vuol rimanere e limita la partecipazione alla sola degustazione il costo è € 30,00.





Donne, Vino e Design. Dal 2 Marzo





La nuova estetica dell'enologia coniugata al femminile:
torna la festa delle Donne del Vino

Cantine d'autore, etichette, accessori da vino, packaging e linguaggi alternativi: questo e altro negli eventi dedicati al tema "Donne vino e design" che si terranno in tutta Italia a partire da sabato 2 marzo per tutta la settimana successiva.

Visite in cantina, performance, conferenze, piccole mostre, spettacoli organizzati dall'Associazione Nazionale Le Donne del Vino. Un modo per celebrare la Festa delle donne che diventa Festa delle Donne del Vino e mette sotto i riflettori l'apporto di creatività, rinnovamento e qualificazione fornito del "gentil sesso" al proprio comparto produttivo.  Un modo orgoglioso ma anche costruttivo per dire che il vino sta cambiando look e questa rivoluzione è rosa.

"L'immagine del vino del terzo millennio appare decisamente femminilizzata grazie al nuovo ruolo delle donne nella produzione, nel commercio e soprattutto nei consumi – dice Donatella Cinelli Colombini, presidente nazionale dell'Associazione - Per 8.000 anni il vino è stato un ambito quasi solo maschile, ma ormai non è più così. Oggi le donne guidano un terzo delle cantine italiane e il 24% delle imprese commerciali al dettaglio del vino (dati Cribis- Crif). A livello mondiale sono loro a comprare la maggior parte delle bottiglie, il 40% dei corsisti wine expert Wset sono donne e in Asia, le giovani con gli occhi a mandorla stanno assumendo un ruolo protagonista del mercato. Ecco che la bellezza del vino diventa più importante che nel passato, proprio a seguito del maggior peso del giudizio femminile. Per loro infatti l'immagine conta, anzi conta molto".

Il mondo del vino diventa fashion, si lega alle scelte culturali delle persone che lo producono e lo consumano. La bottiglia e gli accessori da vino si trasformano in arredi civettuoli della casa e della tavola e non sono più solo strumenti di un servizio ben fatto. Persino il colore di etichette, packaging, luoghi e accessori del vino viene influenzato dalla femminilizzazione: meno blu, nero e grigio, più rosso e pastelli. Anche il linguaggio che viene utilizzato è spesso fuori dagli schemi, quando non di rottura rispetto alla tradizione, portando ad accendere la discussione sulle nuove forme di comunicazione.

La Festa delle Donne del Vino è un evento diffuso che si terrà in tutte le regioni italiane con eventi collettivi e individuali, nelle cantine, nei ristoranti e nelle enoteche delle socie. L'elenco delle iniziative viene pubblicato nel sito www.festadonnedelvino.it e riguarda iniziative molto diverse fra loro. Sono unite dal tema nazionale 2019 "Donne Vino e Design" e hanno una regia e una comunicazione centralizzata.

Fonte e Testo: Cronache di Gusto