sabato 17 ottobre 2020

Finalmente qualcuno che conta si muove!

 


Finalmente qualcuno che conta si muove!

"La dicitura vino naturale in etichetta è ingannevole"

“L’indicazione "vino naturale" in etichetta può suggerire l’idea di un vino di qualità più alta. C’è il rischio che l’uso del termine “naturale” induca il consumatore in errore”.

È la sintesi di quanto riportato di recente nel parere della Commissione Europea



venerdì 16 ottobre 2020

Quando lo dicevo e raccontavo mi prendevate per "matto".

 Da Cronache di Gusto a firma di Marco Sciarrini

Pubblicato in La Degustazione il 13 Ottobre 2020
Lo staff di Meregalli con Lenz Moser

di Marco Sciarrini

Pensare che vini cinesi potessero sbarcare in commercio in Italia fino a poco tempo, sembrava impossibile.

A renderlo possibile ci ha pensato Meregalli che ha inserito nel proprio portfolio la linea di Chateau Changyu Moser XV. La società monzese ha voluto una platea di esperti del settore per la presentazione di questa “storica” iniziativa. Location della presentazione i propri uffici di Monza. La cantina è nata dalla joint venture tra Château Changyu, l’azienda vitivinicola più antica in Cina fondata nel 1892 dal diplomatico Zhang Bishi e l’enologo austriaco Lenz Maria Moser. Dopo oltre 120 anni di crescita, oggi Changyu è un gruppo composto da azionisti internazionali, in cui il 20% è di proprietà del governo cinese e un’altra piccola percentuale è posseduta dagli italiani di Illva. Changyu ha investito l’equivalente del 70 milioni di euro nella costruzione dello Château che ospita un’impressionante cantina con 1.500 barrique e con attrezzature ad alta tecnologia per la vinificazione, compresa la linea di imbottigliamento.

(Lo Chateau)

Non tutti sanno che la Cina è il più grande consumatore di vino rosso al mondo, bevono il 90% di vino rosso e l’80% di uve rosse cinesi sono Cabernet Sauvignon, il mercato del vino in Cina vale 8 miliardi di dollari. Da qui anche la scelta, vista la produzione di un solo monovarietale, di vinificarlo anche in bianco. La promozione al consumo del vino, deriva dalla volontà del Governo centrale di sostituire “l’imbevibile” per noi, baiju, l’acquavite locale che genera ancora 18 miliardi di dollari l’anno. Come dicevamo l’80% delle viti in Cina è Cabernet Sauvignon, un retaggio colturale che testimonia come i francesi siano arrivati prima di tutti gli altri nel sistema vitivinicolo locale. Lo Chateau che ospita la cantina fu costruito tra 2011 e 2013 su disegno dello stesso Lenz nell’area di Ningxia, a 1.100 metri sul livello del mare, con un clima che raggiunge al massimo 35 gradi con grandi escursioni termiche tra giorno e notte, con l'aridità della terra e con le ore di luce solare più lunghe del normale durante la stagione della semina (circa 3.000, confrontare con il Bordeaux 2.052 ore in media), le uve maturano completamente, sviluppando un gusto carico dal carattere fruttato. Le temperature, calde di giorno e fredde di notte, aiutano i vini per mantenere il loro freschezza, viene considerata come la Napa Valley della Cina.

(La bottaia)

La produzione è di circa 500 mila bottiglie su 250 ettari. Figura di riferimento per l’enologo austriaco è il suo omologo enologo cinese Fan Xi. L’obiettivo di Meregalli, raccontato da Corrado Mapelli, è quello di “vincere la diffidenza nei confronti della provenienza di un prodotto superiore, ma marchiato in negativo dalle convinzioni nostrane. E' sicuramente un’operazione ambiziosa, lo dico a prescindere dal momento, però è anche un’operazione coerente se l’obiettivo che come azienda abbiamo è quello di proporre al mercato “i migliori vini” delle più rappresentative regioni di produzioni mondiali. Oggi la Cina è un’importante regione di produzione, giovane (parlando di vino) e con la necessità di farsi conoscere, ma con importanti ambizioni e potenzialità. E’ un progetto che consolida la voglia del Gruppo di esplorare anche territori e zone “differenti” che ben si affianca al progetto di Visconti43 dove invece tutta la nostra attenzione è dedicata al ricco panorama vitivinicolo nazionale”.

(I vini degustati)

Da un certo punto di vista i vini cinesi appaiono al pubblico un po' come, negli anni '80 si presentavano per la prima volta i vini cileni e a seguire gli australiani, i neozelandesi, ma anche gli statunitensi. Allora molti “storcevano la bocca” ai primi assaggi, per poi, anni dopo, constatare come i progressi di allevamento e tecniche di cantina affinati all’europea riuscivano a dare i propri frutti, fino ai tempi nostri dove questi vini primeggiano in tutte le classifiche internazionali. Quattro le etichette dello Château Changyu Moser XV, ogni bottiglia reca un timbro di garanzia di qualità, nota classica della cultura cinese che pone enorme accento sul metterci la faccia. Le etichette degustate sono:

Helan Mountain white 2018
Un Blanc de Noir, primo Cabernet Sauvignon vinificato in bianco bianco della Cina. Meregalli dichiara come il suo colore, la sua consistenza e il suo profilo gustativo sono completamente nuovi al mondo. Matura sui lieviti per 5-6 mesi in acciaio. Segue imbottigliamento. Colore giallo dorato chiaro al palato fruttato con pompelmo agrumi e frutta esotica, si evidenzia anche una nota speziata, al palato tornano i sentori olfattivi con un finale sapido.

Helan Mountain white 2017
Identico Blanc de Noir precedente con la differenza di un invecchiamento in barrique per 12 mesi. Colore rosa salmone chiaro, al naso presenza fruttata e floreale di fiori di camomilla, con lo scaldarsi del bicchiere emergono sensazioni speziate e di idrocarburi, al palato si ripresentano i sentori olfattivi con un finale sapido e minerale.ù

Helan Mountain red 2017
Nessun passaggio in legno. Fermentazione e miscelazione sotto costante supervisione, Età media dei vigneti 12- 18 anni. Prodotto in 300mila bottiglie. Colore rosso rubino, al naso, note di caffè e tabacco, con anche piccoli frutti, al palato corrispondenza gusto olfattiva per un finale sapido.

Purple Air Comes From The Est red - The Icon, 2016
The Icon, questo vino aspira ad entrare in competizione con i vini francesi, specie i vini di Bordeaux. Particolare importante è la vigna, che è all’interno dello Chateau, 4 ettari dei 60 intorno alla cantina (gli altri 180 ettari sono lontani 20 minuti dalla cantina). Un clone di Cabernet Sauvignon dagli acini particolarmente piccoli, che conferisce particolare intensità dei profumi e concentrazione. Dalle botti di legno francese, per il futuro è previsto l’uso di solo legno svizzero. Prodotto in 6mila bottiglie. Età media dei vigneti 12- 18 anni selezione a mano dei migliori grappoli, fermentazione e assemblaggio sotto costante supervisione, affinamento per 24 mesi in barrique di cinque tipi diversi tra cui: francesi, 100% nuove e di media tostatura. Colore rosso rubino scuro, al naso si percepiscono note floreali e vegetali con sentori di piccoli frutti di bosco, a completare il ventaglio olfattivo con la roteazione del bicchiere note di scatola di tabacco e soprattutto caffè. Al palato fresco e con un sorso intenso e complesso con un persistente piacevole finale ammandorlato. Dei quattro vini degustati è quello che più si avvicina al gusto “occidentale”. Prezzo al pubblico intorno ai 220 euro.

venerdì 9 ottobre 2020

Bevemolo strano ovvero diverso

 




Ieri sera l’atteso Banco d’Assaggio: “Bevemolo Strano”. Strano per diverso e diversi sono stati i cinque vini presentati.




Erbaluce di Caluso, quello vinificato secco. Azienda Cieck,  Vitigno Erbaluce 100% Anno Vendemmia 2018 dalla Vigna Misobolo Docg nel Comune di San Giorgio Canavese (To). Titolo 13,00%, percorso tutto in acciaio. Giudizio unanime: ottimo.




Maju, Azienda  Atlantis Sannitu, Vitigni Merlot 50%, Cabernet Sauvignon 25%, Syrah 25% Anno Vendemmia 2017 IGT Colli di Limbara. Comune Berchidda (Ss). Titolo 15,00%. Fermentazioni separate in inox. Affinamento inox e in parte in legno. Da accostare ad alcuni Amaroni. Siamo rimasti un po’ perplessi.




Slikker, Azienda Sant Donat Vitigno Olaszrizling (Reasling Italico),  Anno Vendemmia 2016 Regione Lago Balaton, Csopaki, Titolo  12,50%. Percorso in inox. Giudizio: Eccellente.




Le Callet Blanc, Azienda François Villard. Vitigno Syrah 100%. Anno Vendemmia 2015. Valle del Rodano Nord e precisamente Cote Rotie. Titolo 13,00% Fermentazione inox. Affinamento 18 mesi in barriques.Giudizio unanime: Eccellente.




 Chelti Azienda Winery Chelti. Vitigno Saperavi 100% Anno Vendemmia 2008. Vino georgiano della regione di Kaheti, comune Shilda. Titolo 13,00%. Percorso tradizionale in anfora interrata con tecnologie moderne. Finalmente un georgiano di classe. Da sottolineare la sua longevità. Ottimo.




I Banchi di Vino una Passione mai “banali”. Chapeau!!!



Ristorante Europa Lido di Camaiore (Lu)


L'Eretico del Vino








martedì 6 ottobre 2020

Mazzapink, il nuovo vino di Tenuta di Valgiano

 


Partecipare ad un “battesimo”, se pur laico fuori da ogni schema confessionale, è sempre emozionante. Ancor di più se il battesimo riveste l’abito di un avvenimento particolare. Non è detto che sia la nascita di un figlio. In questo caso festeggiamenti per la nascita di un “vino”.



La location indirettamente coinvolta. Le Terme di Massaciuccoli dove, al tempo dell’antico impero romano, s’incontravano tra effluvi di ogni tipo comprese le libagioni.



I “padrini”, amici, ristoratori, autorità comunali,  tutti riuniti intorno a Moreno Petrini, il patron della Tenuta di Valgiano, padre responsabile con lo staff aziendale del neonato vino.

E lui, il vino, come da tradizione, battezzato con doppio nome in onore del territorio da cui proviene: Mazzapink (dove Mazza sta per Mazzarosa, il nome del podere dove è ubicato il vigneto).



Menzione particolare all’etichetta dell’artista Sara Di Giovanni che ha saputo, in una sintesi magistrale, riunire gli elementi identificativi del neonato: il territorio, l’ambiente bucolico, il “corno” simbolo della Tenuta di Valgiano, la città di Lucca reinterpretata dall’artista in una chiave enoica.

In alto i calici al nuovo arrivato!  MAZZAPINK. Chapeau!





venerdì 2 ottobre 2020

Ieri sera di scena Sua Altezza Reale il Principe Pinot Noir

 

Osteria Le Terme

Ieri sera all’Osteria Le Terme di Massaciuccoli (Lu) di scena il Principe dei vitigni: Sua Altezza reale Principe Pinot Noir.

    Grappolo di Pinot Noir


Nei sei calici posti di fronte ai partecipanti  all’Approfondimento Divino, cinque pinot noir provenienti da Francia e Italia e uno “spettacolare intruso: un Gamay in purezza  proveniente dal  territorio del Beaujolais (che non è solo la terra del Beaujolais Noveaux, il nostro novello). 

le sei bottiglie


Chi conosce il Beaujolais sa che è un territorio di grandi vini Gamay provenienti da singole parcellizzazioni.


1) DOMAINE YVES BOYER MARTENAT BOURGOGNE 2017 MERSAULT


2) MANINCOR MASON 2016 PINOT NERO ALTO ADIGE


3) JOSEPH DROUHIN RULLY ROUGE 2016


4) Fleurie Domaine des Hospices de Belleville 2016
  (Intruso)


5) ALSAZIA DOC
  PINOT NOIR 2015 Pierre Sparr


6) PINOT NERO DALZOCCHIO TRENTINO 2013

Prossimo Approfondimento Divino all’Osteria:  5 Novembre, Grands Vins de Bordeaux. Chapeau!



lunedì 28 settembre 2020

Banco d'Assaggio dell'8 ottobre. Bevemoli strani!

 

 




INDOVINA CHE VINI SARANNO!!!

 

Giovedì 8  Ottobre:

 

“”BEVEMOLI STRANI”


 (Beviamo vini diversi)

 

6 bottiglie forse sconosciute, vini particolari, per “stupire”.

Fantastico!!

 

Vivere vere emozioni

 

Ristorante Europa

e

“VINO…una PASSIONE-Fratellanza Enoica

ovvero

“ l’Officina sensoriale in movimento”

Il Vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e…

se ne parla (anonimo)

 

Banchi d’Assaggio di

 

“VINO…una PASSIONE”

 

“”BEVEMOLI STRANI” (Beviamo vini diversi)

 

Solo italiani? NO, anche di zone oltre confine.

 

Giovedì 8 ottobre 2020

 

La provenienza? Le varie zone? Le tecniche di cantina? Tutte da scoprire  frutto di una mia particolare selezione per “stupire”.


Posso solo anticipare che saranno “intriganti”


Assolutamente alla cieca!!!

 

Il costo, considerando le tipologie delle bottiglie (!!!) è molto, molto, molto contenuto:

solo € 40.00

 

 

Lo staff del Ristorante  preparerà per noi un “primo” a sorpresa, un dessert e caffè.

 

Confermate la Vostra presenza prima possibile su cellulare 335 5717580, Messanger,  WatsApp (Urano Cupisti)

 

Grazie e a presto

Urano

 

P.S. partecipare alla cena non è obbligatorio. Chi non vuol rimanere e limita la partecipazione alla sola degustazione il costo è € 30,00.

 

 

 

 

 

 

sabato 26 settembre 2020

Pronti i Banchi per il mese di Ottobre. C'è da divertirsi!

 

 


 

SAVE the DATE

I Banchi d’Assaggio programmati per il mese di

OTTOBRE 2020

Ristorante Europa - Lido di Camaiore


Giovedì 8:  ”BEVEMOLI STRANI (Beviamo vini diversi)”


6 bottiglie “ricercate” frutto di una insolita e personale ricerca in varie zone vitivinicole europee. Serata limitata a solo 8 persone. Presto il programma ma ho già quattro prenotazioni!


Giovedì 22:  “SANGIOVESE: chi è veramente costui oggi?”


6 bottiglie frutto di una mia particolare selezione tra i sangiovesi toscani per capire e “stupire”.

 

Chi vuole può già prenotare.  Prossimamente i programmi dettagliati con i costi (sempre contenuti) e luoghi della degustazione.


L'Eretico del Vino