domenica 18 agosto 2019

Online la guida The Wine Hunter Award 2019. Merano Wine Festival





Merano Wine Festival 2019
Pubblicata online la guida The Wine Hunter Award 2019

Consultabile da oggi la prestigiosa guida alle eccellenze vitivinicole e culinarie selezionate dal WineHunter Helmuth Köcher. 

Per la categoria Wines sono 2.900 i vincitori degli Award Rosso e Gold, con circa 800 etichette in più degustate rispetto al 2018. Nelle categorie Culinaria, Aquavitae e Beerpassion su oltre 500 prodotti degustati sono 363 i premiati con gli Award Rosso e Gold. 

Inizia ora il conto alla rovescia per scoprire chi saranno i vincitori dell’ambito Award Platinum, ufficializzati ad ottobre in occasione della Milano Wine Week.

Merano, 16 agosto 2019 – La “caccia al miglior vino e prodotto gastronomico” del WineHunter Helmuth Köcher è terminata. Da oggi sono ufficiali i vincitori degli Award Rosso e Gold individuati dal fondatore di Merano WineFestival (8-12 novembre 2019) e dalle sue commissioni d’assaggio. Una selezione durata un intero anno, che si inserisce in un progetto di ricerca costante e mirata a individuare le eccellenze nel panorama vitivinicolo e gastronomico italiano. 

La guida, rinnovata anche nella veste grafica, è consultabile gratuitamente su award.winehunter.it 

Semplice e intuitiva è dotata di vari filtri per selezionare i prodotti in base alla categoria o al riconoscimento vinto.

Tra i vincitori del riconoscimento Gold, 30 sono stati selezionati per partecipare all’assegnazione dell’Award Platinum che consacrerà le 16 eccellenze di qualità superiore. 

La cerimonia di premiazione dedicata al Platinum Award per quanto riguarda il settore vino quest’anno si svolge in occasione della Milano Wine Week, durante la quale ci sarà anche uno degli eventi di Anteprima Merano WineFestival (11-12 ottobre). 
Il Platinum Award per i prodotti gastronomici sarà consegnato invece proprio a Merano, durante Merano WineFestival.

 “Al termine della selezione devo dire che sono molto fiero delle assegnazioni degli award per quest’anno. Vini selezionati per la particolarità che hanno e l’emozione che creano, che ci fanno scoprire e immergere tra le loro caratteristiche.” 

Queste le parole del WineHunter Helmuth Köcher dopo la chiusura delle assegnazioni 2019.


 Ufficio Stampa & PR:  smstudio srl | stefania mafalda








lunedì 12 agosto 2019

Le date di settembre dei Banchi (e non solo) di Vino una Passione





SAVE the DATE

I Banchi d’Assaggio di SETTEMBRE

Ricordiamoci che è ancora ESTATE!!!

Ecco programmati I due Banchi particolari, istruttivi, unici.

Continuano i “magnifici estivi”: AVANTI CON I BIANCHI.

Queste le date e i “temi”:

Mecoledì 4 settembre:  “Rivendicare il prestigio dei Bianchi”.
Sei (6) bottiglie provenienti da diverse enclave con gradevoli sorprese nelle vinificazioni!!!

Mercoledì 18 settembre:     “Espressioni di autentica territorialità”.

Sei bottiglie esclusive per dare l’arrivederci all’Estate.

Inoltre, per gli appassionati di Champagne, in settembre sono previste tre serate di studio e approfondimento mirate:

“Champagne: l’Art fragiles mais Fabuleuses”



Il 9, 11, 13 settembre. Incontri unici!!!

Chi vuole può già prenotare.  I programmi dettagliati con i costi e luoghi della degustazione prossimamente.  






venerdì 9 agosto 2019

Anfore, una moda? Test per capirne gli effetti






Anfore, cocciopesto e cemento sempre più di moda.

A Montespertoli il primo test scientifico per capirne gli effetti

La Cantina Sociale Colli Fiorentini e l'Università di Firenze confrontano l'evoluzione del vino in contenitori di acciaio, legno, terracotta, cocciopesto e cemento.

Vanno sempre più di moda, ma nessuno ancora sa quali effetti producano realmente sul Vino.

Adesso arriva uno studio scientifico che consentirà di capire in che modo i diversi contenitori influenzino le caratteristiche chimiche e sensoriali dei vini.

È la Cantina Sociale Colli Fiorentini con un progetto affidato alla Scuola di Agraria dell'Università di Firenze,  per valutare l'evoluzione del vino in funzione dei diversi contenitori.

A sostegno il progetto presso la cantina Valvirginio di Montespertoli; la stessa quantità di Sangiovese della vendemmia 2018 è stata posta a maturare in tre serbatoi di acciaio inox, tre barriques nuove e tre usate, tre anfore, tre tini di cemento vetrificato e tre tini di cemento grezzo.

Il progetto durerà complessivamente 12 mesi, al termine dei quali verranno stilati report analitici che per la prima volta diranno con attendibilità scientifica quali sono gli effetti dei diversi contenitori sul vino.

Per consentire l'avvio della sperimentazione l'azienda padovana CLC ha fornito i contenitori in cemento e la fornace Artenova di Impruneta le anfore in terracotta.


Fonte e parte del testo:
Lisa Baracchi ufficiostampa@gallitorrini.com





mercoledì 7 agosto 2019

L'odissea del vino al calice. Alcuni suggerimenti





Vino al calice, 
quanti errori nei locali: 
sette regole da seguire per un servizio corretto

Una rapida lettura alla carta dei vini, scorriamo tutti i nomi delle etichette. Poi mi ricordo che sono da solo. Una bottiglia mi sembra esagerata.

Opto per il vino al calice. Non tutti i ristoranti mettono a disposizione la loro cantina di vini da servire al calice. Spesso trovo, nella migliore delle ipotesi, una dozzina di bottiglie. Evito magari di prendere "il vino della casa". Solo in casi particolari, magari nei locali di un agriturismo dove esiste la produzione di vino.

Nella maggioranza dei casi, ahimè,  arriva il nostro calice con il vino già dentro. 

Mi sovviene, reminiscenze dei corsi per sommelier, che il servizio del vino al calice necessita di poche semplici regole.

1 - La bottiglia va sempre portata al tavolo del cliente. Anche se aperta. La regola del servizio, poi, segue quella normale. Quindi etichetta rigorosamente rivolta al cliente, che può spulciare le informazioni che ritiene utili.

2 - Anche nel caso di bottiglia chiusa, si procede come sopra. La bottiglia va portata al cliente e aperta sotto il suo sguardo vigile. Tralascio il rito della stappatura (è meglio)

3 - Attenzione agli spumanti! Anche per il servizio al calice importante farlo al tavolo.

4 - Occhio al rabbocco. Il cliente vuole un altro calice di vino? Beh, se ne chiede uno diverso, calice pulito (asettico e inodore, magari!). Se invece è lo stesso vino, ma di una nuova bottiglia, (dopo essersi assicurati che non presenta difetti), non va mai rabboccato in un calice mezzo vuoto.  Cosa che accade quasi sempre.

5 - Temperature di servizio. Anche il vino al calice segue le classiche regole. O meglio “dovrebbe” seguirle

Tutto è superato se il locale è dotato di un wine dispenser. Attenzione però alla regola n. 4

Concludendo: 
datemi retta, ordinate una bottiglia e, nel caso che non riusciate a berla,  chiedete di portarla via. Molti ristoranti vi offriranno il bag.



Notizia pubblicata  da Cronache di Gusto ed elaborata nel testo dal sottoscritto

lunedì 5 agosto 2019

Vinovagando in Settembre: Umbria




La cantina Carapace di Arnaldo Pomodoro. Cantine Lunelli.

In Umbria “a degustare Sagrantino, Trebbiano Spoletino ed altri autoctoni”.
E perché no, visitare le “nuove cantine sceniche”

VINOVAGANDO TOUR
by
L’Eretico del Vino
Questo è un programma in anteprima soggetto a conferme!!!

IL PROGRAMMA del TOUR in Umbria
in pillole
Lunedì 16 e Martedì 17 SETTEMBRE

Lunedì 16

Ritrovo a Viareggio, alle ore 5,00 presso il parcheggio di via Antonio Fratti fronte numero civico 986.
Per chi proviene dall’autostrada  alle rotonde proseguire per i viali a mare (viale Einaudi). Al primo semaforo voltare a sinistra (sulla destra c’è il parcheggio).
Partenza immediata via autostrada per la prima località.
Colazione  in autogrill.
Visita a due aziende.

Martedì 17

Visita ad altre  due aziende.
Verso le 18,00 di nuovo in autostrada per il rientro previsto per le 23.

Il costo è limitato ad € 190,00. (costo del mini-van, autostrada, carburante, pernottamento con prima colazione) sulla base di 8 Partecipanti

Il tour si effettuerà anche con un numero inferiore di partecipanti ricalcolando il costo.

Presto i nomi delle aziende. Al momento nessun acconto, solo l’intenzione a partecipare. Acconto dal 25 agosto.






Cantine più ricche d'Italia






Cantine più ricche d'Italia: 
Cantine Riunite e Giv imprendibili. Poi Caviro e Fratelli Martini

Sul fronte della redditività, invece, in testa Tenuta San Guido davanti alla Marchesi Antinori, guidata dalla famiglia Antinori e a Cantine Pellegrino, storica cantina di Marsala

Puntuale (e attesa) come ogni anno, arriva la clasifica delle cantine "più ricche" d'Italia stilata dalla giornalista Anna Di Martino.  
Nel gotha di "mister 100 milioni", ossia delle aziende che fatturano oltre 100 milioni di euro l'anno, ci sono due importanti novità: la prima è la Vi.Vo cantine di Salgareda (Treviso), cooperativa di primo livello, con 2 mila soci, che opera nel Veneto orientale ed è tra i maggiori produttori di Prosecco e Pinot grigio. Seconda new entry, con un fatturato di 101,1 milioni, è il gruppo Lunelli: realtà privata tra le più importanti del settore, mamma del perlage Ferrari, ma non solo.

LA CLASSIFICA (dati in milioni di euro)

Cantine riunite & Civ - 615,3 (di cui Giv 388)
Gruppo Caviro - 235,8
Fratelli Martini - 220
Marchesi Antinori - 213,6
Zonin 1821 - 202
Casa Vinicola Botter Carlo - 195
Cavit - 190,5
Gruppo Mezzacorona -188,2
Enoitalia - 181,8
Gruppo Santa Margherita - 177,4
Italian Wine Brand - 149,9
Cantina di Soave - 141
La Marca Vini e Spumanti - 140,2
Terre Cevico - 131,2
Marchesi Frescobaldi - 119,5
Collis Veneto Wine Group - 119
Ruffino Gruppo - 110,1
Mondodelvino Group - 108,5
Schenk Italian Wineries - 102,8
Gruppo Vi.Vo. Cantine - 101,9
Gruppo Lunelli - 101,1

Capitolo redditività, il rapporto tra ebitda e fatturato, uno dei parametri più importanti in assoluto per un'azienda.
Calcola, insomma, in questo caso, come un'azienda riesce a far rendere il loro vino.

In testa c'è la Tenuta San Guido della famiglia Incisa della Rocchetta, che ha un rapporto tra ebitda e fatturato del 56,8%, davanti alla Marchesi Antinori, guidata dalla famiglia Antinori, con il 43,3%.
Segue Cantine Pellegrino, storica cantina di Marsala, con il 39,2%. A completare la “top” 11 delle imprese vinicole (cooperative escluse) che hanno un rapporto superiore al 22,5%, seguono la siciliana Cusumano (37,03%), la toscana Marchesi Frescobaldi (33,4%), il Gruppo Santa Margherita (29,8%), Donnafugata ancora dalla Sicilia (27,4%), mentre sempre dalla Toscana arriva Castellani (24,5%), poi dall’Umbria la Famiglia Cotarella (23,2%), la franciacortina Guido Berlucchi (22,8%) e, sempre dalla Sicilia, Planeta (22,7%).

Fonte: Cronache di Gusto





venerdì 2 agosto 2019

Adempimenti burocratici dietro una bottiglia di vino. Disposizioni vendemmia 2019.





È bene sapere cosa c’è dietro ad una bottiglia di vino 

oltre il lavoro per farla, la passione, i tormenti, le sofferenze, l’eccitazioni e le esaltazioni.

Ed ora facciamoci una scorpacciata di acronimi di difficile interpretazione che sono parte integrante del lavoro quotidiano del vignaiolo piccolo e/o grande.

Una nota di questi giorni del  Mipaaft ricorda che è online sul sito del ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo il consueto vademecum della campagna vitivinicola 2019-2020 dove le imprese possono reperire i principali adempimenti previsti dalla normativa del settore.

Accanto ai soliti adempimenti (compilazione dei registri telematici, ecc…ecc…ecc…), novità di quest'anno sono le funzioni telematiche del Sian, il sistema informativo unificato di servizi del comparto agricolo messo a disposizione dal Mipaaft, che consentiranno agli operatori di semplificare le comunicazioni indirizzate a Icqrf (Ispettorato centrale repressione frodi)  del ministero Mipaaft, come previsto dal Tuv, testo unico del vino.

"Si apre la stagione più importante dell'anno per il comparto del vino", dichiara il ministro Gian Marco Centinaio, "stiamo mettendo in campo tutti i nostri mezzi per garantire che la vendemmia proceda nel migliore dei modi all'insegna della qualità e della sicurezza per i consumatori ".

E poi arrivano gli ispettori: Il ministero fa sapere che l'Icqrf, in vista della vendemmia, ha già attivato gli ispettori sul tutto il territorio per garantire una regolare raccolta e movimentazione dell'uva e vigilare nelle operazioni di trasformazione e nella circolazione dei prodotti e dei sottoprodotti vitivinicoli ottenuti.

U.C.