martedì 21 novembre 2017

Pubblicata la classifica da Wine Spectator. Italia nelle retrovie.









I 100 vini migliori del mondo secondo Wine Spectator: solo 15 etichette italiane

Pubblicata la "Top 100" stilata dagli esperti della rivista americana. Sono solo quindici le etichette italiane

Dal 1988 ad oggi è una delle classifiche più attese dagli appassionati e dagli addetti ai lavori. 

Finalmente, dopo una settimana di attesa, Wine Spectator ha rivelato la "Top 100" dei vini migliori del 2017 (almeno fra le migliaia di campioni che hanno assaggiato gli esperti).

Nei giorni scorsi, la rivista americana aveva pubblicato la top 10, con la vittoria di un Merlot californiano, definito il miglior vino del 2017. 

Nei primi 10, un solo vino italiano, un Brunello di Montalcino. Per il resto, tanta California e la solita Francia

Nella lista dei 100, invece, sono solo 15 le etichette italiane. Cinque in meno dello scorso anno.

ECCO LA CLASSIFICA.  Vince un merlot americano e quarto il nostro Casanova di Neri 2012.

Duckhorn Merlot Napa Valley Three Palms Vineyard 2014
K Syrah Walla Walla Valley Powerline Estate 2014
Château Coutet Barsac 2014
Casanova di Neri Brunello di Montalcino 2012
Château de St.Cosme Gigondas 2015
Domaine Huët Vouvray Demi-Sec Le Mont 2016
Château Canon-La Gaffelière St.-Emilion 2014
Meyer Cabernet Sauvignon Napa Valley 2014
Pahlmeyer Chardonnay Napa Valley 2015
Booker Oublié Paso Robles 2014
Altesino Brunello di Montalcino Our 40th Harvest 2012
Bedrock Zinfandel California Old Vine 2015
Sixto Chardonnay Washington Uncovered 2014
Clos des Papes Châteauneuf-du-Pape 2015
Domaine des Baumard Savennières 2015
Turley Zinfandel Paso Robles Ueberroth Vineyard 2014
Volver Alicante Tarima Hill Old Vines 2015
Bodega Colomé Malbec Salta 2015
Marqués de Cáceres Rioja Reserva 2012
San Felice Brunello di Montalcino Campogiovanni 2012
Hartford Family Zinfandel Russian River Valley Old Vine 2015
Saxum James Berry Vineyard Paso Robles Willow Creek District 2014
Mazzei Maremma Toscana Tenuta Belguardo 2013
Justin Justification Paso Robles 2014
Roederer Estate Brut Anderson Valley NV
Tablas Creek Patelin de Tablas Blanc Paso Robles 2015
Bodegas Alto Moncayo Garnacha Campo de Borja Veraton 2014
Kendall-Jackson Chardonnay California Vintner's Reserve 2015
Viña Santa Ema Cabernet Sauvignon Maipo Valley Reserva 2015
Hijos de Rainera Perez Marin Manzanilla Sanlúcar de Barrameda La Guita NV
Forge Riesling Finger Lakes Classique 2015
Sidebar Sauvignon Blanc High Valley 2015
Jim Barry Riesling Clare Valley The Lodge Hill Dry 2016
Finca Decero Malbec Agrelo Remolinos Vineyard 2015
Pazo de Señorans Albariño Rias Baixas 2016
Tait The Ball Buster Barossa Valley 2014
Karine Lauverjat Sancerre 2016
Luigi Einaudi Dogliani 2015
Spring Valley Frederick Walla Walla Valley 2014
Matua Sauvignon Blanc Marlborough 2016
Bodega Garzón Tannat Uruguay Reserva 2015
Colene Clemens Pinot Noir Chehalem Mountains Dopp Creek 2014
J.-A. Ferret Pouilly-Fuissé 2015
Domaine St.-Préfert Châteauneuf-du-Pape Auguste Favier Réserve 2015
Kaiken Malbec Mendoza Ultra Las Rocas 2015
Il Poggione Rosso di Montalcino 2015
Bodegas Palacios Remondo Rioja La Vendimia 2015
Penley Cabernet Sauvignon Coonawarra Phoenix 2015
Rust en Vrede Syrah Stellenbosch 2014
Quinta das Carvalhas Touriga Nacional Douro 2014
Bodegas y Viñedos Raúl Pérez Mencía Bierzo Ultreia St.-Jacques 2015
Domaine de Mourchon Côtes du Rhône-Villages Séguret Tradition 2014
PlumpJack Syrah Napa Valley 2014
Innocent Bystander Pinot Noir Yarra Valley 2016
Trimbach Pinot Gris Alsace Réserve Personnelle 2015
Domaines Dominique Piron Morgon La Chanaise 2015
Mason Sauvignon Blanc Napa Valley Yount Mill Vineyard 2016
Domaine de Beaurenard Châteauneuf-du-Pape 2015
Bodegas Emilio Moro Tempranillo Ribera del Duero 2015
Casa Santos Lima Lisboa Colossal Reserva 2015
Cantina del Pino Barbaresco Ovello 2013
Clos Fourtet St.Emilion 2014
Purple Hands Pinot Noir Dundee Hills Latchkey Vineyard 2015
Jean-Luc Colombo Cornas Terres Brûlées 2015
Greywacke Pinot Noir Marlborough 2014
Scacciadiavoli Montefalco Sagrantino 2011
The Calling Chardonnay Russian River Valley Dutton Ranch 2015
Gorman Zachary's Ladder Red Mountain 2014
Gini Soave Classico 2016
Lingua Franca Pinot Noir Eola-Amity Hills Tongue 'N Cheek 2015
Donnachiara Aglianico Irpinia 2015
Domaine Petroni Corse 2015
Powell & Son Riverside Barossa 2015
Domaine de la Solitude Châteauneuf-du-Pape White 2016
Résonance Pinot Noir Willamette Valley 2015
Louis Chèze Condrieu Pagus Luminis 2015
Oberon Merlot Napa Valley 2015
Prager Riesling Federspiel Trocken Wachau Steinriegl 2015
Alban Syrah Edna Valley Reva Alban Estate 2013
Michele Castellani Valpolicella Classico Superiore San Michele Ripasso 2015
Dutton-Goldfield Pinot Noir Russian River Valley Dutton Ranch 2015
Pali Wine Co. Pinot Noir Sonoma Coast Riviera 2015
Domaine Faiveley Mercurey Clos des Myglands 2015
Simone Santini Vernaccia di San Gimignano Tenuta Le Calcinaie 2015
Josep Maria Raventós i Blanc Brut Nature Vino Espumoso de la Finca 2013
Lancaster Cabernet Sauvignon Alexander Valley 2014
Chartogne-Taillet Brut Champagne Cuvée Ste.-Anne NV
Fonseca Vintage Port Guimaraens 2015
Daou Cabernet Sauvignon Adelaida District Estate 2014
Concha y Toro Cabernet Sauvignon Puente Alto Don Melchor 2014
Château Léoville Las Cases St.Julien 2014
Garofoli Verdicchio dei Castelli di Jesi Podium 2014
Revana Cabernet Sauvignon Napa Valley 2014
di Meo Greco di Tufo G 2016
Selbach-Oster Riesling Kabinett Halbtrocken Mosel Zeltinger Himmelreich 2015
Feudi del Pisciotto Nero d'Avola Terre Siciliane Versace 2015
Odoardi Calabria GB 2014
Prats & Symington Douro Chryseia 2014
Robert Weil Riesling Qualitätswein Trocken Rheingau Kiedricher Gräfenberg GG 2015
Sadie Family 'T Voetpad Swartland 2015


Fonte Cronache di Gusto

lunedì 20 novembre 2017

Cote du Rhone con Vinovagando Tour





Iniziamo a pensarci



I TOUR di
Vino una Passione – Fratellanza Enoica
by l’Eretico del Vino
programmati nell’anno 2018

Côte du Rhône

L’area vitivinicola della Côte du Rhône si divide in due zone ben distinte separate da una fascia senza viticoltura.

Côte du Rhône settentrionale:
dalla città di Vienne alla città di Valence.
Visiteremo le zone della Côte Rotie, Hermitage e Cornas
Vitigni: Syrah (in prevalenza) Viognier, Marsanne e Roussanne

Côte du Rhône meridionale:
visiteremo le zone Clairette de Die, Tavel e Châteauneuf de Pape
Vitigni: Clairette Muscat à Petits Grains, Grenache Blanc, Bourboulenc, Grenache Noir, Cinsault, Syrah, Mourvèdre, Picpoul, Terret Noir, Counoise, Picardin, Vaccarèse e Muscardin

Partenza Domenica 18 Marzo e rientro Mercoledì 21 Marzo (tre notti).

Come sempre viaggio in MiniVan da 9 posti.
Costo del viaggio € 380,00 comprensivo di 3 pernottamenti in camera uso singolo, noleggio minivan, autostrade, trafori, carburante. Non sono compresi i pasti.
Cominciamo a contarci, senza impegno e versamento di acconti. Ne riparleremo a metà gennaio con le conferme.
Seguiranno nuove info.





sabato 18 novembre 2017

Banco d'Assaggio del 30 novembre: Emozioni in Rosso





 "VINO...UNA PASSIONE" - Fratellanza Enoica, ovvero
“ l’Officina sensoriale in movimento”

Vivere vere emozioni
Ristorante Europa
e
“VINO…una PASSIONE-Fratellanza Enoica
ovvero
“ l’Officina sensoriale in movimento”
Il Vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e…
se ne parla (anonimo)

Banchi d’Assaggio di

“VINO…una PASSIONE”

“Emozioni in Rosso”

Bottiglie particolari che esprimono terroir diversi.

Giovedì 30 novembre
  Sei (6) bottiglie di “eccellenti Rossi” a raccontare 6 terroir diversi che si confronteranno tra loro.
Una serata particolare, come sempre ricercata, elegante e allo stesso tempo istruttiva.
Assolutamente alla cieca
per le sei bottiglie!!!

Il costo, considerando le tipologie delle bottiglie (!) e i piatti che verranno serviti, è molto contenuto:
solo € 40.00
sulla base di OTTO partecipanti.

GIOVEDĺ 30 novembre  alle ore 20,30  presso Il Ristorante “Europa”,  lungomare Europa, 106  Lido di Camaiore (passeggiata a mare)  (tel  0584 617324 chiedere di Franca Cervoti),


Confermate la Vostra presenza prima possibile su cellulare 335 5717580, Messanger,  WatsApp (Urano Cupisti)

Grazie e a presto
Urano


P.S. partecipare alla cena (il convivio solitamente composto da un primo, dessert e caffè) non è obbligatorio. Chi non vuol rimanere e limita la partecipazione alla sola degustazione il costo è € 25,00 + €5,00 come contributo per utilizzo del locale, bicchieri, pane ecc…=  € 30,00. Ma perdere i “primi” dell’Europa…non lo consiglio!  





venerdì 17 novembre 2017

A proposito di Bolle, Bollicine e Perlage



Perchè Perlage?

Qualcuno, nei giorni scorsi, mi ha chiesto: perché Perlage e non Bolle, Bollicine?

Ormai, da tempo, ho collocato i tre termini a significare tipologie di spumanti in generale in questo ordine:

Bolle, che individuano i prodotti nella fascia degli “insufficienti” per la carbonica grossolana simile alle bevande frizzanti



Bollicine, che individuano i prodotti nella fascia dei sufficienti, discreti per la carbonica media



Perlage, che individuano i prodotti nella fascia dei buoni, ottimi, eccellenti per la carbonica fine.



E poi, tutti coloro del Perlage-pensiero, si riconoscono in quanto detto da un Abate vissuto a Hautvillers nel IX secolo (molti anni prima di Dom Pérignon) e testimone storico delle fermentazioni in bottiglia con il metodo ancestrale: Abbé Dom Almane

Un giorno di fronte allo spettacolo che si domina dal Monastero di Hautvillers definito Le Berceau du Champagne, ebbe a dire:


“Sulle sue colline, ampiamente diffuse, un “oceano di viti” il cui succo farà scintillare i calici con le loro “perle” e ai suoi piedi il maestoso fiume Marne impreziosisce il luogo”. (capito mi avete?)





I Banchi d'Assaggio di Vino una Passione-Fratellanza Enoica "sono diversi"


Sauvignon Blanc




Il Sauvignon Blanc è uno dei vini più diffusi al mondo e ne possiamo dare infinite interpretazioni . 

Si pensa che, e questo pensiero è diffuso,  sia nato nella Loira. Oggi c’è la certezza storica che le sue origini siano da ricercare nelle Graves bordolesi unitamente al Semillon. 

Come  avviene con tutti i vini prodotti da vitigni “internazionali” le cosiddette “sfaccettature  dipendono  dai terroir e dalle tecniche di vinificazione, anche se alcuni tratti, talmente particolari, li ritroviamo sempre e permettono di riconoscerlo immediatamente.




Questa analisi è stata alla base del Banco d’Assaggio di ieri sera. Quattro Sauvignon Blanc chiamati ad esprimersi e ricordarci i singoli terroir dai quali provenivano.



Bernard Fleuriet Tradition 2015 Sancerre Loire, assemblaggio di uve da terreni diversi: 40% argillo-calcareo, 50% “caillottes” (simile al kimmeridge dello Chablis), 10% silice



Sauvignon Blanc La Bellanotte 2016, Farra d’Isonzo Friuli



Les Chaumes Bardin 2015, Pouilly-Fumé (l’altra sponda della Loira)




Lafòa della Cantina di Colterenzio 2015 Appiano Alto Adige (l’unico passato in legno e affinato per 10 mesi sui lieviti)



E per finire..."spaghettata" vongole e bottarga preparata da Franca del Ristorante Europa. Chapeau!

I Banchi d'Assaggio di 
Vino una Passione-Fratellanza Enoica 
"sono diversi"





giovedì 16 novembre 2017

Cambio alla Direzione del Gallo Nero


COMUNICATO STAMPA




Il Gallo Nero si tinge di rosa, è Carlotta Gori il nuovo Direttore

Una donna per la prima volta alla guida del Consorzio Vino Chianti Classico




Firenze, 16 novembre 2017 – E’ Carlotta Gori il nuovo Direttore del Consorzio Vino Chianti Classico. Per la prima volta nella storia, il Gallo Nero ha una donna al vertice. Gori prende il posto ricoperto fino ad oggi da Giuseppe Liberatore.

Donne con incarichi dirigenziali nel comparto agroalimentare e nel mondo del vino sono ancora rare e i Consorzi di tutela non fanno eccezione: con la nomina di Carlotta Gori sale a due il numero delle donne alla guida di strutture consortili così importanti.

Nata a Firenze nel 1969, sposata e madre di una figlia, con una laurea in Giurisprudenza alle spalle, Carlotta Gori ha cominciato la sua carriera all’interno del Consorzio Vino Chianti Classico circa 20 anni fa, al termine degli studi universitari. Un percorso lavorativo che l’ha portata a ricoprire la carica di Responsabile attività di tutela legale e vigilanza e Responsabile rapporti istituzionali per il Gallo Nero. E’ membro del gruppo legale di AICIG (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche).

Nel ringraziare il Presidente del Consorzio Sergio Zingarelli e il diretto predecessore Giuseppe Liberatore, Gori si è detta entusiasta di guidare “un team coeso e interdipendente, sufficientemente giovane da offrire passione e vivacità e al contempo sufficientemente maturo per garantire esperienza e lungimiranza”.

“In questi anni – ha sottolineato il nuovo Direttore del Consorzio - durante tutti i passaggi cruciali e strategici della Denominazione Chianti Classico ho esercitato un ruolo di verifica e supervisione, volto a garantire la fattibilità esecutiva dei progetti e delle scelte nel rispetto delle regole. Contestualmente ho assistito alla crescita esponenziale del ruolo dei consorzi e più in generale del sistema delle DOP sul panorama nazionale; crescita che è avvenuta con il sostegno di un impianto normativo a cui il nostro Consorzio ha sostanzialmente contribuito anche dal punto di vista tecnico, offrendo nel tempo esperienza ed operatività ai nostri rappresentanti presso le Istituzioni pubbliche e private”.

“La mia attività al Consorzio – ha concluso Carlotta Gori - nel quale sono entrata a lavorare molto giovane, mi ha consentito di venire a contatto in senso trasversale con le Istituzioni pubbliche e private di maggior riferimento per il settore agricolo e vitivinicolo, di confrontarmi su contenuti, non solo necessariamente vitivinicoli, ma senz’altro sempre concreti e di natura tecnica. In questo senso penso di disporre degli strumenti utili ad affiancare il Consiglio di Amministrazione nelle future scelte di gestione della nostra Denominazione”.

“Sono davvero lieto della nomina dell’Avv.Gori a direttore del Consorzio – afferma Sergio Zingarelli, Presidente del Consorzio – una nomina avvenuta per acclamazione, all’unanimità. Confido pienamente nelle qualità del nuovo Direttore, nella sua professionalità unita alla passione che ha sempre dimostrato nel perseguire gli obiettivi e il percorso di crescita della nostra denominazione”.
Ufficio Stampa Consorzio Vino Chianti Classico


Silvia Fiorentini



Vinovagando nella champagne

Sfogliando il mio Moleskine...



Ricordi, impressioni, dall’ultimo viaggio
“Vinovagando nella Champagne”.


Percorriamo al mattino la N51 (Route National) da Reims verso Sud. Ottobre è tempo di nebbie . Ne usciamo salendo la Montagne de Reims. Il “village fleuri” di Montchenot ne è la porta ovest. Terminati i tre tornanti inziamo ad attraversare la foresta dove si nascondono i “Faux” di Verzy, faggi  particolarmente inquietanti e contorti, che si credeva fossero dimora di streghe e demoni. 



Improvvisamente, superato Champillon la meravigliosa visione della Marne e della Coteaux-Sud d’Èpernay con l’omonima città. 



Siamo nei pressi di Hautvillers, il paesino famoso per la sua Abbazia dove, all’interno, si trova la tomba di Dom Perignon. 
Ma il nostro obbiettivo, quel giorno, è altro. Attraversiamo la Marne, superiamo Èpernay e puntiamo dritti su Montmort-Lucy. I vigneti della Côte des Blancs sulla sinistra diventano curiosi spettatori del nostro passaggio  e i seminativi sulla destra un caleidoscopio di colori. Continui saliscendi fino ad arrivare nella Vallée du Petit Morin, l’affluente della Marne nostra destinazione.  
Nella sua parte torrentizia, verso Talus-Saint-Prix, racchiude,come in uno scrigno, i terreni vocati a Pinot Meunier e Chardonnay. Ci attende la gentile Clemence, moglie di Cyril Jeaunaux, pionieri della conduzione biologica e biodinamica, con  champagne emozionali che raccontano la loro storia attraverso la comunicazione sensoriale.



Ancora nebbia al mattino pronta ad accompagnarci verso la Montagne de Reims. Questa volta andiamo a rendere omaggio all’Abbé Dom Pierre Pérignon  nell’Abbazia di Hautvillers (Villaggio Alto). 
Una semplice lapide nera posta in terra di fronte all’altare centrale “pare che” celi i resti mortali del famoso Abate chiamato dai confratelli  Dom Pié. 
Qui è nato lo champagne e questo borgo di circa 800 anime ne rappresenta il “centro di tutto”. Accesa la “candelina” affinchè il “nostro santo” (anche se non esiste la sua canonizzazione) protegga “Le Berceau du Champagne”  (la Culla dello Champagne), percorriamo l’Avenue Chandon per uscire dal paese. 



Subito dopo obbligatoria una breve sosta in uno slargo lungo lo Chemin du Moulin  dove ammirare “l’Oceano dei Vigneti” così chiamato da un altro Abate, Dom Almane. “Sulle sue colline, ampiamente diffuse, un oceano di viti il cui succo farà scintillare i calici  con le loro perle e ai suoi piedi il maestoso fiume Marne impreziosisce il luogo”.




Si prosegue sulla D3 lungo la Marne e sembra di correre alla velocità delle sue acque fino a Troissy. Passato il paesino incrociamo la D980, passiamo il fiume e ci dirigiamo verso Nord alla volta di Passy-Grigny, nel cuore della “valle del Mugnaio”, la vallée de la Marne quella vocata al Pinot Meunier (il Pinot del mugnaio) chiamato così perché  la parte inferiore della foglia, il raspo e gli acini sono ricoperti da un sottile strato di cera bianca (pruina). Il tutto sembra stato infarinato. “Chi va al mulino si infarina”. 



Al centro del paese la C.M. (Coopérative de Manipulation) Dom Caudron  che, raccogliendo il variegato mondo dei piccoli produttori, svolge il ruolo insostituibile nella filiera riducendo i costi di produzione. È la nostra meta, dove il Meunier viene declinato nelle diverse versioni: l’eccellenza del fruttato e della morbidezza, parte integrante di quel liquido seducente chiamato Champagne.