sabato 23 settembre 2017

Dal Sud Africa i due sparkling Krone Borealis


KRONE

BOREALIS CUVÉE BRUT





La leggenda narra che Bacco, Dio del vino nella mitologia greca, quando si innamorò di Arianna, figlia del re di Creta, gli pose sulla testa una corona d'oro. 
Quando questa toccò la fronte di Arianna si sollevò subito in aria e le gemme d'oro arrivarono alle stelle creando la costellazione chaimata CORONA BOREALIS.

KRONE BOREALIS, una licenza poetica utilizzata per descrivere questo Méthode Cap Classique pieno di stelle.

UVAGGIO: 90% Chardonnay, 9% Pinot Noir e 1% Pinot Blanc

VINIFICAZIONE: Raccolta notturna delle uve per garantire la freschezza e  solo il primo mosto di spremitura viene usato per la produzione di questo metodo classico, circa 500 litri per tonnellata d'uva.

Krone Borealis fermenta in bottiglia e matura sulle fecce per circa 12 mesi nella cantina sotterranea della tenuta.

COLORE: Paglierino intenso con riflessi oro, limpidissimo e con Perlage fine e persistente.

PROFUMO: Sentori di Ananas, mela gialla fresca, lime e leggera nota di pasticceria.

PALATO: Pieno e freschissimo al palato, con sentori cremosi, accenni di caramello e crosta di pane, molto persistente e sorprendentemente fine.

GRADAZIONE ALCOLICA: 11% Vol.

ABBINAMENTI GASTRONOMICI: Ostriche, bruschette di pomodoro e ricotta o ceviche, da gustarsi anche con un arrosto di Pancetta

KRONE ROSÉ CUVÉE  BRUT

Un grande omaggio al Pinot Noir, il Krone Rosé Cuvée Brut è un insieme di ricchezza, di freschezza e di eleganza. Ogni annata Krone è un risultato di successo e un momento da celebrare.

UVAGGIO: 85% Pinot Noir e 15% Chardonnay

VINIFICAZIONE: Raccolta notturna delle uve per garantire la freschezza.

Krone Rosè fermenta in bottiglia e matura sulle fecce per circa 12 mesi nella cantina sotterranea della tenuta. Le Bottiglie sono posizionate sui pupitres e il rémuage viene svolto manualmente.

COLORE: Rosa salmone, perlage fine e continuo.

PROFUMO: Elegante bouquet floreale con delicate note di melograno e mela rossa. Seguono sentori di Mousse e frutti di sotto bosco.

PALATO: Pulito e secco,con note di bacche succose, elegantissimo e lungo.

GRADAZIONE ALCOLICA: 11% Vol.


ABBINAMENTI GASTRONOMICI: Da godersi con pesce crudo, salmone e avvocato, tonno al sesamo o con grigliate di crostacei.



venerdì 22 settembre 2017

Chianti, il 14 ottobre!



Continua la conoscenza diretta del mondo del Vino.



Ottobre, andiam è tempo di vinovagare!

Venerdì 14 ottobre: Chianti Classico!

Visita a due aziende molto diverse tra loro:

-        Solatione, Mercatale Val di Pesa (Fi). Azienda a conduzione familiare del gruppo FIVI, vignaioli indipendenti.

-        Felsina, Castelnuovo Berardenga (Si). Tra le sue numerose etichette spiccano Rancia e Fontalloro!

Il costo del viaggio dipende se noleggiare un minivan (9 persone) o andare con mezzi propri. Nel primo caso l’importo è di € 60,00 (minimo 7 persone, l’opzione migliore)
Cominciamo a contarci!


Sono iniziative dell’Eretico del Vino. Chapeau!



Rivoluzione nelle etichette cibi






La data di scadenza dei cibi? 

Ora l'etichetta ci dice se gli alimenti sono ancora commestibili


La data di scadenza dei cibi? Potrebbe essere soltanto un retaggio del passato. E' in dirittura d'arrico un'etichetta che cambia colore quando gli alimenti non sono più commestibili.

E' una ricerca portata avanti dai ricercatori della Clarkson University a Potsdam (New York), che grazie alle nanostrutture, stanno mettendo a punto un sistema innovativo per informare in tempo reale il consumatore.

La ricerca, iniziata 10 anni fa testando la presenza di antiossidanti nel tè e nel vino, si basa su un sensore a basso costo portatile, su carta, in grado di individuare deterioramento e contaminazione nei prodotti alimentari ma anche nei cosmetici, visto che anche creme e lozioni hanno una scadenza e vanno a male.

L'intelligenza' di queste etichette si manifesta cambiando colore quando il prodotto resta fuori dal frigorifero più del consentito o se l'alimento è scaduto e contaminato da batteri o inquinanti. Una rivoluzione per l'intera filiera dove il consumatore, in base al colore dell'etichetta, sarà in grado di sapere se il prodotto ha subito contaminazioni, compromettendone la qualità e quindi sia da buttare.
Nel laboratorio della capo progetto Silvana Andreescu, è stata creata una piattaforma di rilevamento che incorpora tutti i reagenti necessari per la rilevazione in un pezzo di carta. La differenza dagli altri sensori, spiegano i ricercatori, sono le nanostrutture utilizzate per catturare i vari composti pre-determinati, vere 'sentinelle' del cambiamento. Le particelle stabili e inorganiche quando interagiscono con le sostanze che si vogliono rilevare, cambiano colore e, a seconda dell'intensità si sa il grado di deterioramento.

L'obiettivo ora è di estendere la gamma di applicazioni, includendo anche pesticidi e marcatori a garanzia della freschezza dell'alimento. Un prototipo del sensore oggi è in grado di individuare l'Ocratossina A, una micotossina presente in prodotti come i cereali e il caffè e presto potrebbe essere ampliato per cercare salmonella e Escherichia Coli, nemici insidiosi spesso invisibili temuti dai consumatori.

Fonte Cronache di Gusto: Maria Giulia Franco





Il SuperBanco del 19 ottobre





È iniziato l’Autunno e noi “andiamo di bianco”. Bianchi che rilasciano “eleganza e potenza”.
Bianchi ricchi di energia con un sapore che
“non molla la presa”

"VINO...UNA PASSIONE" - Fratellanza Enoica, ovvero
“ l’Officina sensoriale in movimento”

Vivere vere emozioni
Ristorante Europa
e
“VINO…una PASSIONE-Fratellanza Enoica
ovvero
“ l’Officina sensoriale in movimento”
Il Vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e…
se ne parla (anonimo)

Banchi d’Assaggio di

“VINO…una PASSIONE”

“CHARDONNAY”

La risposta italiana alla
Côte de Beaune


Giovedì 19 Ottobre
  cinque (5) bottiglie di “eccellenti bianchi” a raccontare 5 terroir diversi e rispondere a quelli “borgognotti”.
Una serata particolare, come sempre ricercata, elegante e allo stesso tempo istruttiva.
Assolutamente alla cieca!!!
Il costo, considerando le tipologie delle bottiglie (!) e i piatti che verranno serviti, è molto contenuto: solo € 40.00 sulla base di OTTO partecipanti.

GIOVEDĺ 19 ottobre  alle ore 20,30  presso Il Ristorante “Europa”,  lungomare Europa, 106  Lido di Camaiore (passeggiata a mare)  (tel  0584 617324 chiedere di Franca Cervoti),


Confermate la Vostra presenza prima possibile su cellulare 335 5717580, Messanger,  WatsApp (Urano Cupisti)

Grazie e a presto
Urano


P.S. partecipare alla cena (il convivio solitamente composto da un primo, dessert e caffè) non è obbligatorio. Chi non vuol rimanere e limita la partecipazione alla sola degustazione il costo è € 25,00 + €5,00 come contributo per utilizzo del locale, bicchieri, pane ecc…=  € 30,00. Ma perdere i “primi” dell’Europa…non lo consiglio!  

giovedì 21 settembre 2017

Un solo banco nel mese di Ottobre: giovedì 19



SAVE the DATE
Mese di Ottobre
I Banchi di Vino una Passione-Fratellanza Enoica.
Solo un Banco: Giovedì 19 Ottobre

“Chardonnay”:
“la risposta italiana alla Côte de Beaune”
(Côte d’Or-Bourgogne)”

Cinque vini, non della Borgogna che “sanno” di Borgogna.
SAVE the DATE
Orari e location saranno comunicati
per tempo

Per info: 335 5717580 e/o urano.cupisti@gmail.com

Chiamala Ombra!





Export del vino, l'ombra della Francia sull'Italia: 
cresce più del doppio rispetto a noi

La Francia (+13,3%) cresce in valore quasi il doppio dell'Italia (+7,3%), che perde quote anche rispetto a quasi tutti i principali Paesi produttori di vino al mondo.

È questo – secondo le analisi dell'Osservatorio Paesi terzi a cura di Business Strategies e in collaborazione con Nomisma-Wine Monitor – il quadro di metà anno dell'export italiano di vino, che nonostante l'incremento registrato sullo stesso periodo dell'anno precedente non riesce a stare al passo con gli altri player, Spagna esclusa (il cui export aumenta a tassi inferiori, +5%).

Oltre alla Francia corrono infatti a velocità molto più sostenute Cile (+9,3%), Australia (+13,8%) e Nuova Zelanda (+16,4%).



I dati (fonte Dogane), riflettono una situazione difficile delle nostre vendite nelle principali 8 piazze della domanda mondiale di vino, con risultati sotto-media negli Stati Uniti (dove l'aggancio francese è sempre più prossimo), Gran Bretagna, Svizzera, Giappone e Russia. Solo in Germania, in Cina (+21%) e Canada (+9,7%) il Belpaese performa meglio rispetto mercato.

 Nel primo semestre, con un valore delle esportazioni di vino che raggiunge i 4,2 miliardi di euro, la Francia allunga quindi sull'Italia (2,8 miliardi di euro), con un divario tra i due competitor che sale al 50%. Oltre al primato statunitense, sono a rischio anche le market leadership italiane in Svizzera e in Canada, sempre a favore dei cugini d'oltralpe.


Fonte: Cronache di Gusto






martedì 19 settembre 2017

25 e 26 novembre: FIVI a Piacenza





FIVI
iniziamo a programmare la visita.


Il 25 e 26 novembre più di cinquecento Vignaioli Indipendenti animeranno i saloni di Piacenza Expo per la settima edizione del Mercato dei Vini della Fivi.



Due giorni dedicati alla scoperta di chi si occupa completamente del suo vino, seguendo in prima persona l'intero ciclo di produzione, dalla vigna alla cantina. 

Due giorni ricchi di assaggi, incontri e approfondimenti. 

Quattro le degustazioni, due il sabato e due la domenica, in cui i produttori stessi racconteranno la loro esperienza, i loro vini, i loro territori. 

Una sarà dedicata alla Vernaccia di Montenidoli di Elisabetta Fagiuoli;
una al mondo del Colfòndo, attraverso sei diversi produttori e guidata da Giulia Cavalleri. 

Due le verticali: 
una dedicata al Cuvèe Bois de Les Cretes di Costantino Charrère;
una al Sassella Rocce Rosse di ArPePe.


Gli Artigiani del cibo, saranno presenti con specialità gastronomiche da diverse regioni italiane: ci saranno salumi, formaggi, pani speciali e molto altro ancora. 

Sabato 25 ci sarà la consegna delle targhe ai nuovi punti di affezione FIVI (locali che hanno in carta i vini dei Vignaioli Indipendenti e che possono esporre lo stemma dell'associazione nel loro locale) e il Premio Romano Levi al Vignaiolo dell'anno, premio che l'anno scorso è stato attribuito a Luigi Gregoletto, vignaiolo in Conegliano-Valdobbiadene.

Fonte: Cronache di Gusto