Mistero della Fede Enoica
Trovarsi di fronte ad un vino, conoscere l’anno della vendemmia, il percorso dalla vigna alla
cantina, fermentazione ed affinamento e poi sapere che, essendo una “prima
vendemmia sperimentale” il produttore non ha dato l’importanza che forse meritava
dimenticandone circa 200 bottiglie in un
angolo dove stazionano i vini per l’affinamento in bottiglia.
Poi ritrovarle dopo 6 anni.
Colori che hanno virato dal paglierino con riflessi verdognoli ad oro
ambrato.
“E queste qui? Oddio, tutte da
buttare”
La forza di aprirne una prima di affidare al lavandino il
viaggio terminale.
MIRACOLO!
Impossibile. Aperto
e fragrante. Al naso un po’ burroso che
nasconde una complessità di terziari che portano la mente in Borgogna, nella Côte de Beaune. Al palato i ritorni
olfattivi che accompagnanp “tanta grazia” verso un finale lungo. Mistero
della Fede Enoica.
Aprire una seconda bottiglia vendemmia 2011: andata
Aprire una terza bottiglia vendemmia 2013: quasi andata.
E quelle 200 bottiglie che da allora continuano a
dimostrare che i MIRACOLI esistono anche in campo enoico. Chapeau!!!
Vino bianco Punto di Vista vendemmia 2010. Vermentino e Trebbiano.
Podere La Chiesa,
Terricciola (Pi)


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