Il fenomeno Amaro del Capo
Il ‘fenomeno’ Amaro del
Capo fa volare i conti di Caffo 1915, che mette a segno l’acquisizione del
brand Santa Maria al Monte e punta ora ad acquisire un marchio storico della
liquoreria italiana, Borsci, di cui già cura la distribuzione.
L’azienda di Limbadi
(Vibo Valentia), produttrice dell’amaro particolarmente apprezzato nei mesi
estivi, stima per il 2016 una chiusura sopra i 60 milioni di euro, in crescita
del 25% rispetto al 2015, per effetto di una produzione di oltre 6 milioni di
litri di prodotto, di cui Vecchio Amaro del Capo rappresenta all’incirca il 75
percento. “Deteniamo una quota di mercato di oltre il 23% nel canale moderno e
con un +35% registrato nel solo mese di dicembre”, spiega a Pambianco Wine il
direttore commerciale di Caffo, Paolo Raisa. “La leadership ottenuta nel canale
moderno sta alla base del claim scelto per Amaro del Capo, ‘l’italiano più
amato’. Ora puntiamo a espandere la diffusione all’estero, che vale il 10%
delle vendite, con discreti risultati ottenuti tra Stati Uniti, Germania, Gran
Bretagna e Spagna. Quest’anno vogliamo crescere soprattutto in Europa, a
cominciare dai paesi di lingua tedesca”.
Il successo ottenuto
spinge Caffo ad ampliare l’offerta dei propri prodotti, che già oggi comprende
altri amari, liquori tipici calabresi, acquaviti, sciroppi e alcuni distillati
d’importazione. Il primo ‘colpo’ è stato messo a segno con l’acquisizione,
conclusa nei giorni scorsi, di Santa Maria al Monte, storico amaro ligure
(ricetta del 1858, tramandata da cinque generazioni dai padri del santuario
della Madonna del Monte di Genova), che è anche l’ingrediente di un cocktail,
‘Coca e Maria’. Il secondo, in preparazione da alcuni mesi, riguarda Borsci,
brand famoso per l’Elisir San Marzano, di cui Caffo gestisce dal novembre 2013
distribuzione e stabilimento produttivo di Taranto, in accordo con la curatela
fallimentare della società entrata in crisi nel 2009 e messa in liquidazione,
garantendo così la continuità d’impresa. “Speriamo di concludere presto
l’acquisizione. Se tutto dovesse andare secondo i nostri desideri, avremmo
tante cose da fare nei prossimi anni” sottolinea Raisa, che pone tra i prodotti
strategici di Caffo, oltre naturalmente ad Amaro del Capo, il liquore
LiquorIce, a base di liquirizia calabrese.
Fonte: Pambianco

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